Incontro Icardi-Inter, vicino il ritorno in campo

Vertice tra l'avvocato dell’attaccante argentino e l’ad nerazzurro Marotta Ottimismo tra le parti. Si lavora per un rientro di Maurito per giovedì o nel derby
MILANO . Disgelo a un passo tra l’ex capitano Mauro Icardi e l’Inter in vista del ritorno degli ottavi di Europa League e del derby con il Milan. Ieri c’è stato nuovo incontro tra l'amministratore delegato nerazzurro, Giuseppe Marotta, e l'entourage di Mauro Icardi, rappresentato dal legale Paolo Nicoletti. Dopo quello di mercoledì è andato in scena un altro confronto: secondo quanto emerso, la situazione è in via di miglioramento e c'è ottimismo tra le parti, seppur la vicenda si stia evolvendo con calma.
Non ci sono ancora tempistiche ben precise per il rientro in squadra dell'attaccante argentino (che ieri si è allenato ancora a parte), in attesa di nuovi incontri per chiudere definitivamente la questione. Tornando a ieri, l'incontro tra le parti è avvenuto in centro a Milano (non nella sede dell'Inter) ha contribuito ad avvicinare un po' di più le parti in causa: l'ottimismo che filtrava dal club subito dopo il colloquio è condiviso anche dall'entourage dell'attaccante argentino. La situazione, insomma, pare essere in via di miglioramento: serve ancora cautela, ma dai nuovi incontri che sono in calendario nel corso del week-end (con la presenza, questa volta, dello stesso Icardi e della moglie-agente Wanda Nara), potrebbero arrivare notizie decisamente importanti, perché al netto di una situazione clinica da monitorare con attenzione, sembra esserci la volontà condivisa di lavorare a un rientro in tempi ravvicinati, già nella partita di ritorno di Europa League contro l'Eintracht Francoforte di giovedì o in campionato nel derby col Milan del 17 marzo. Una volontà che deve comunque fare i conti con il problema al ginocchio che da ormai tre settimane ha costretto l’attaccante argentino a svolgere quotidiane sedute di fisioterapia, lavorando sempre a parte. A questo punto diventerà di particolare rilevanza anche il lavoro dello staff medico, se non altro per poter capire se sia opportuno o meno giocare sul dolore o convenga invece proseguire con la terapia conservativa.

