Infantino succede a se stesso Platini: «Non ha credibilità»

5 Giugno 2019

ROMA. Una corsa solitaria, nessun outsider e una rielezione scontata. Tre anni dopo essere arrivato, con grande sorpresa dopo il terremoto Blatter e l'uscita di scena di Michel Platini ai vertici...

ROMA. Una corsa solitaria, nessun outsider e una rielezione scontata. Tre anni dopo essere arrivato, con grande sorpresa dopo il terremoto Blatter e l'uscita di scena di Michel Platini ai vertici del calcio mondiale, Gianni Infantino si prepara a essere eletto nuovamente presidente della Fifa. Oggi a Parigi si svolge il congresso con lo svizzero come unico candidato: emendato lo statuto, basterà un'acclamazione per evitare un voto inutile e vedere confermato l'ex segretario generale dell'Uefa alla guida del governo del calcio mondiale fino al 2023. Un trionfo su cui però incobono le parole del suo ex mentore, Michel Platini, che lo ha definito «un ottimo giurista, un ottimo segretario, ma non ha nessuna legittimità, non è credibile come presidente della Fifa». Come dire che il passato, denunce e tribunali compresi, non si dimenticano. Infantino, ha ricordato 'Le Roi’, «ha vomitato per 10 anni sulla Fifa. Quando dico 'vomitato’ esagero, ma tutti sanno che criticava in continuazione la Fifa. Come può venire a promuovere il calcio femminile mentre lo ha sempre preso in giro?».