Infranto l’ultimo tabù I pugili professionisti saliranno sul ring a Rio

2 Giugno 2016

ROMA. Era una fine annunciata, ma ora cade ufficialmente anche l'ultimo tabù olimpico. Quasi fuori tempo massimo, i Giochi di Rio sono alle porte, la Federazione pugilistica internazionale (Aiba) ha...

ROMA. Era una fine annunciata, ma ora cade ufficialmente anche l'ultimo tabù olimpico. Quasi fuori tempo massimo, i Giochi di Rio sono alle porte, la Federazione pugilistica internazionale (Aiba) ha deciso che anche i professionisti del ring potranno partecipare al torneo olimpico, equiparandoli così ai giganti del basket, ai maghi della racchetta ed ai Paperoni del golf, i quali proprio quest’anno faranno il loro esordio a cinque cerchi.

Se già la superstar Manny Pacquiao ha declinato l'invito, sarà difficile che un Wladimir Klitschko voli a Rio come faranno invece Nole Djokovic, Stephen Curry o Jason Day, dato che, ammesso che il colosso ucraino campione dei massimi o qualche altro suo collega ne abbiano l'intenzione, l'agenda dei prof è troppo rigida per consentire dei fuori-programma. Se ne riparlerà, probabilmente, a Tokyo 2020, anche se sono molti i dubbi sollevati da questa scelta. Prima tra tutti l'evidente differenza di tecnica, fisico, combattività e strategia che c'è tra un professionista magari anche non di primo livello e un dilettante abituato a fare tre riprese senza l'obiettivo di trovare il colpo del ko.

Alcuni sostengono però, tra i quali il portavoce dell'Aiba, Nicolas Jomard, che attualmente le differenze sono molto meno sensibili, specie in un match di tre riprese. La strada comunque è tracciata, come aveva annunciato mesi fa il presidente dell'Aiba, il taiwanese Ching-Kuo Wu, facendo capire che il passo compiuto oggi era inevitabile: «La politica del Cio è quella di avere i migliori atleti ai Giochi, mancavamo solo noi. È vero che abbiamo già i nostri, quelli dell'Apb e quelli della World Series, ma le Olimpiadi sono una cosa a parte e vogliamo il top». Il sì ai Giochi, votato da 84 federazioni su 88 presenti a Losanna, consente così a qualsiasi pugile di tentare la strada delle qualificazioni. Un torneo in Venezuela metterà a disposizione 26 posti per Rio.