Ingaggio alto: si complica la corsa a Calaiò

Niente buonuscita dal Catania, il bomber piace a Spezia e Entella. Oltre a Crescenzi interessa Alhassan
PESCARA. Si complica la trattativa per Emanuele Calaiò. Ieri il fratello, Umberto, che cura gli interessi del giocatore insieme con Alessandro Moggi, ha incontrato i dirigenti del Catania per risolvere il contratto da 600mila euro che scade a giugno 2016. Come era prevedibile, la società etnea non è disposta a versare nemmeno un euro per la buonuscita. Allo stesso tempo, il club di Pulvirenti è orientato a lasciare libero il calciatore senza pretendere alcuna spettanza. Calaiò, al pari di tanti elementi della rosa, è in lista di sbarco e il Catania darà l'ok per un trasferimento a costo zero. Dunque, oggi proseguiranno i colloqui con l'entourage del centravanti. Finora ci sono stati contatti con i dirigenti di Spezia, Entella e Pescara. I primi sono alla ricerca di un partner di Nenè per formare un attacco monstre. L'Entella, in attesa del ripescaggio, si sta muovendo e vorrebbe investire su un attaccante per sostituire Ferdinando Sforzini, la cui partenza appare molto probabile. Infine, c'è il Pescara che necessita di una punta in grado di assicurare un discreto bottino di reti. Al momento sembra in vantaggio lo Spezia, ma l'accordo non è stato ancora ratificato. A breve il diesse dei liguri, Igor Budan, proverà a chiudere. In realtà la distanza tra domanda e offerta relativa all'ingaggio resta elevata per tutte le pretendenti. Per convincere Calaiò servirebbe (almeno) un ricco biennale da circa 400mila euro a stagione. Una cifra che nessuno è disposto a tirare fuori. Semmai si potrebbe ragionare su un accordo triennale a 250mila a stagione. Ma anche in questo caso il Pescara si tirerebbe fuori dalla possibile asta nel rigoroso rispetto del tetto agli ingaggi. La sensazione è che i tempi (Spezia ed Entella permettendo) per riportare il bomber in riva all'Adriatico siano molto lunghi. D'altronde il Pescara non ha fretta e più in là si potrebbe risparmiare un bel po' di denaro. Nel frattempo, i dirigenti continuano a monitorare Diego Falcinelli. L'attaccante del Sassuolo a breve firmerà il rinnovo del contratto e in seguito verrà ceduto in prestito.
In attesa del rinforzo per il reparto offensivo, il tandem Repetto-Pavone studia le altre mosse. Innanzitutto bisognerà capire se Andrea Rossi indosserà la maglia biancazzurra anche nel prossimo campionato, oppure cederà alle lusinghe di altri club (Entella, Ascoli e Brescia). Nel secondo caso il Pescara ha già individuato alcuni profili per rimpiazzarlo. Il primo è l'ex Alessandro Crescenzi, di proprietà della Roma, che il Delfino contende al Perugia. Con gli umbri si è scatenata una vera e propria lotta, visto che anche il secondo nome indicato da Oddo piace al club di Santopadre. Parliamo di Masahudu Alhassan, 22enne esterno sinistro ghanese, di proprietà dell'Udinese. Nel club friulano milita anche il centrocampista Valerio Verre che piace molto al Delfino. L'altro obiettivo caldo in mediana è Daniele Sciaudone che, come Calaiò, si libererà presto dal Catania. Nelle prossime ore i dirigenti dovranno concentrarsi sulle uscite. Sembra sfumato il passaggio di Fabrizio Grillo al Como, dal momento che il club lombardo ha prelevato lo juventino Garcia Tena che l'anno scorso ha giocato con il Vicenza. Oltre a Grillo, bisogna trovare una sistemazione a Pesoli, Scrugli Nielsen e Milicevic. ©RIPRODUZIONE RISERVATA

