Ingenuo e sottotono, Pescara beffato dal Vicenza

I biancazzurri vanno sotto e poi ribaltano il match con le reti di Lapadula e Memushaj. Oddo: abbiamo giocato la peggior partita dell'anno. Due rigori al Vicenza, uno sbagliato da Giacomelli, il secondo fischiato al 95' e trasformato da Gatto
In teoria sarebbero due punti persi, in pratica il pareggio del Pescara a Vicenza è giusto. Oddo a fine gara è stato severissimo con i suoi: «Giocata la peggior partita dell’anno». Un’affermazione da sottoscrivere in pieno. Forse, se il Delfino avesse vinto, probabilmente la pillola sarebbe stata meno amara, anche nelle esternazioni finali. Il Pescara viene beffato al 96’ da un rigore trasformato dall’ex Lanciano Leonardo Gatto. Al Menti finisce 2-2. Un film già visto per il Delfino nel 2011, quando il 14 maggio Arma, al 94’, consegnò il pareggio al Vicenza fissando il risultato sul 2-2 a pochi secondi dal triplice fischio. Ieri è successa la stessa cosa, questa volta la mazzata è arrivata a otto secondi dalla chiusura del sipario.
Ieri i biancazzurri hanno giocato una gara strana, diversa rispetto alle ultime due apparizioni. Squadra meno brillante, ma più concreta. Il Vicenza ha avuto le chance migliori. Pessimo l’approccio alla gara del Delfino. Che ha fatto registrare un’involuzione sul piano del gioco e poco coraggio. Un cocktail amaro e difficile da digerire. Alcune decisioni dell’arbitro Pezzuto di Lecce, come il fallo non ravvisato ai danni di Torreira al limite dell’area al 46’ st, hanno fatto discutere, ma non possono rappresentare un alibi di ferro per il Pescara.
I biancazzurri in Veneto si sono dimostrati squadra ancora immatura (è la più giovane del torneo), incapace di gestire con intelligenza i momenti topici del match.
Sulla carta, l’organico a disposizione di Oddo è nettamente superiore rispetto a quello dell’esperto Pasquale Marino, ma in campo la differenza non s’è vista. Il Pescara, calcolando anche le nove e pesanti assenze degli avversari, doveva fare di più per portare a casa i tre punti. Così non è stato. Nel primo tempo ha avuto due occasioni d’oro per portarsi in vantaggio, ma non ha brillato nella manovra. Nel secondo tempo subito sotto, poi si è ripreso ribaltando il risultato e la “beffa”, se così possiamo etichettarla, al 96’.
Nell’undici iniziale Oddo a sorpresa ha tenuto fuori Verre, rinserendo Torreira metodista al posto di Mandragora con Benali interno di centrocampo. Quest’ultimo sempre avulso dal gioco e poco utile alla causa, come lo stesso Valoti. Anche la sua prestazione è da dimenticare. La nota dolente è di nuovo Andrea Cocco. Al Menti era il grande ex, ma non è riuscito a sbloccarsi. Un paio di cose interessanti le ha fatte vedere nei primi minuti, poi si è spento. I suoi gol arriveranno, certo, ma sarebbe meglio non andare troppo in là con i tempi. Lapadula in avanti deve fare tutto da solo. L’ex teramano è l’unico che lotta. Si crea spazi, occasioni e finalmente segna il primo gol con la maglia biancazzurra. Ha la scorza del combattente, ma a volte esagera peccando di egoismo nei confronti dei compagni di squadra. Migliorerà.
Fiorillo salva la porta in un paio di occasioni e para un rigore a Giacomelli nel primo tempo. Memushaj è un motorino e il gol è solo il giusto premio alla prestazione.
Da dimenticare quella di Torreria, che commette due falli da rigore e il secondo è stato fatale al Delfino. Alla fine il pari è giusto, anche perché nel secondo tempo il Vicenza ha rischiato di segnare un paio di gol già nei primi dieci minuti.
Il Pescara deve tornare quello ammirato con Bari e Salernitana nel gioco, con un pizzico di cinismo in più e magari con i gol di Cocco. Oddo ha dimostrato di avere le idee chiare. La sua squadra gioca un buon calcio e dopo le esternazioni infuocate di ieri pomeriggio, non sarà una settimana facile per i suoi. Calcolando che sabato all’Adriatico arriverà la corazzata Cagliari degli ex Melchiorri, Capuano e Balzano.
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IL TABELLINO DELLA PARTITA
VICENZA 2 - PESCARA 2
VICENZA (4-3-3): Vigorito; Laverone, Sampirisi, El Hasni, D’Elia; Vita (26 st Pinato), Urso (1 st Modic), Cinelli; Galano, Raicevic (19 st Gatto), Giacomelli. In panchina: Marcone, Pettinari, Bianchi, Massaro, Vio, Crestani. Allenatore: Marino.
PESCARA (4-3-1-2): Fiorillo; Fiamozzi, Fornasier, Zuparic, Zampano; Memushaj, Torreira, Benali (30 st Mandragora); Valoti (1 st Verre); Cocco (13 st Caprari), Lapadula. In panchina: Aldegani, Bunoza, Mignanelli, Selasi, Mitrita, Cappelluzzo. Allenatore: Oddo.
ARBITRO: Pezzuto di Lecce.
RETI: 4’st Raicevic, 21’st Lapadula, 34’st Memushaj, 50’st Gatto (rig). NOTE: pomeriggio soleggiato, terreno in ottime condizioni, spettatori 8.000 circa. Espulsi al 45 st Laverone per fallo di reazione, al 46’st Memushaj per doppia ammonizione. Ammoniti Memushaj, D’Elia, Vita, Giacomelli, Mandragora, Caprari, Gatto. Angoli 5-5. Recupero: 1’; 5’. All’11’ pt Fiorillo para un calcio di rigore a Giacomelli.

