Inghilterra e Russia a rischio esclusione

Avvertimento dell’Uefa: «Se si ripeteranno gli scontri, fuori da Euro 2016». Il governo vieta la vendita degli alcolici
L’avvertimento dell’Uefa è stato chiaro: se dovessero ripetersi le violenze perpetrate sabato dai loro tifosi, Russia e Inghilterra saranno estromesse da Euro 2016. Cartellino giallo ai violenti, una presa di posizione forte. L’Uefa ha anche aperto un procedimento sul razzo sparato dal settore russo all’indirizzo dei tifosi inglesi russo al Velodrome di Marsiglia. Sarà discusso domani alla commissione Disciplinare. Ma sono gli incidenti di sabato pomeriggio – proseguiti anche nella notte in metropolitana – al Porto Vecchio a far discutere. 34 feriti (di cui due gravi e uno sospeso tra la vita e la morte) e una decina di arresti, il bilancio della polizia francese, finita inevitabilmente sotto accusa. Magari pronta a fronteggiare eventuali attacchi dell’Isis, ma impreparata agli hooligans che hanno messo a ferro e fuoco Marsiglia. Anche la signora Vardy (il cannoniere del Leicester) è rimasta coinvolta: “Siamo stati trattati come degli animali”, ha detto visibilmente sconvolta.
Francia presa in contropiede dagli incidenti che si sono verificati anche ieri, alla vigilia di Polonia-Irlanda del Nord, a Nizza, e di Germania-Ucraina, a Lille. Le falle nel sistema di sicurezza sono evidenti, basti pensare al tifoso croato che è entrato in campo per festeggiare il gol di Luka Modric, durante Croazia-Turchia. Con gli steward colpevolmente rimasti a guardare. Roba inimmagginabile nemmeno al torneo dei bar, figurarsi in una grande manifestazione calcistica ai tempi del terrorismo mondiale. Già far giocare Inghilterra-Russia a Marsiglia è stata una scelta opinabile visti i precedenti del 1998, con l’assalto hooligans in occasione di Inghilterra-Tunisia. Ci si aggiunge la vendita degli alcoolici nei pressi dello stadio, ed ecco che la frittata è fatta. Un assist per gli hooligans armati da motivazioni politiche (contro l’Europa) e religiose (contro l’Islam). Anche se i tabloid inglesi hanno insistito sul fatto che sarebbero stati i russi a far scattare la scintilla. Una ricostruzione dei fatti che ha trovato riscontro anche nelle fonti ufficiali.
Adesso che gli incidenti hanno (già) marchiato l’avvio di Euro 2016 iniziano i “processi”. Per bocca del ministro dell'Interno Bernard Cazeneuve, il governo ha proibito la vendita degli alcoolici nei pressi degli stadi e si pensa di vietare la trasferta ai tifosi sprovvisti di biglietto. Il governo britannico è pronto a inviare altre unità di polizia, oltre a quelle già schierate, per prevenire nuove violenze degli hooligans in occasione della prossima partita contro il Galles, giovedì a Lens. Il ministro dello sport russo, Vitaly Mutko è andato giù duro: «Questi comportamenti rappresentano una vergogna per il Paese». Parole forti, ma inevitabili visto che il Paese organizzerà i Mondiali del 2018 ed è indirizzato verso la tolleranza zero. In Russia il fanatismo ultrà ha cominciato a serpeggiare con la caduta del comunismo e ha finito per aggregare i gruppi razzisti. Spartak, Zenit, Lokomotiv, Cska e Torpedo hanno già fatto i conti con gli ultrà violenti. E ora anche l’Europa si è accorta che in Russia ci sono gli hooligans.
@roccocoletti1
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