Insigne dice sì al Toronto Juve, spunta l’idea Zakaria

3 Gennaio 2022

Il Covid non ferma la Supercoppa tra i bianconeri e l’Inter: resta al 12 gennaio 

MILANO. Lorenzo Insigne-Toronto, ci siamo: si avvicina sempre di più il momento della firma che suggellerà il legame tra il capitano del Napoli e il club canadese. Un legame che si concretizzerà a partire da luglio ma che fa già discutere. Guadagnerà 8 milioni netti per i prossimi 5 anni più una lunga serie di benefit. Soldi, auto, casa e perfino i voli privati: non si sa se a Toronto la carriera del classe '91 svolterà, ma di sicuro lo farà la sua vita personale. Non che in azzurro l'avventura ormai agli sgoccioli di Insigne sia stata nel segno delle ristrettezze, come si può intuire pensando ai quasi 5 milioni attualmente percepiti a stagione nel capoluogo campano. Per il numero 24 in Canada saranno dunque tutte rose e fiori? In realtà no e il pensiero corre immediatamente all'altro azzurro, quello più carico della Nazionale che inevitabilmente rischia di allontanarsi quando ci si sposta in campionati meno competitivi. Il rischio per Insigne è quello di saltare Qatar 2022: sperando ovviamente che il prossimo Mondiale riguardi oggettivamente l'Italia. Sul mercato si muovono anche le altre big di serie A, la Juve cerca rinforzi per il centrocampo e Denis Zakaria è uno dei profili che potrebbe mettere d'accordo tutti: classe '96 in scadenza di contratto a giugno col Borussia Monchengladbach. Il prossimo anno può arrivare a parametro zero, ma l'idea della Juve è quella di provare ad affondare il colpo a gennaio per anticipare la concorrenza di Bayern Monaco e Barcellona. Anche la Roma ha bisogno di un centrocampista centrale e nelle ultime ore si è fatta strada una nuova pista, che porta al mediano Tanguy Ndombele del Tottenham (gli Spurs lo pagarono 60 milioni, dal Lione, nel 2019). Il Milan ha deciso: è Sven Botman del Lille il rinforzo per la difesa. Il centrale avrebbe già rifiutato un’offerta del ricchissimo Newcastle. Jeremie Boga ha sostenuto le visite mediche con l’Atalanta, che lo ha prelevato dal Sassuolo, ma sarà a disposizione solo dopo la Coppa d’Africa che parte domenica. La Lazio cerca un terzino sinistro e in pole c’è il mozambicano Reinildo del Lille (costa 7-8 milioni). Il Sassuolo sta per chiudere per Luca Moro, centravanti classe 2001 rivelazione del Catania, ma di proprietà del Padova.
Covid e Supercoppa. Niente rinvio per Covid: la supercoppa Inter-Juve si giocherà come previsto il 12 gennaio a San Siro. La situazione di contagi tra i giocatori di serie A è in evoluzione, ai positivi che si negativizzano si aggiungono quotidianamente nuovi nomi: tra gli ultimi il romanista Borja Mayoral e un giocatore della Fiorentina, ma si va avanti. È il senso della decisione del Consiglio di Lega, riunito ieri d’urgenza: all'unanimità, i sei componenti hanno votato no allo spostamento della Supercoppa, di fronte alla volontà dei due club interessati di rinviare la sfida in programma tra 10 giorni.
Mancano date alternative, nel calendario della A, e dunque il presidente Dal Pino, l'ad De Siervo e i presidenti del Cagliari, Giulini, del Milan, Scaroni, del Verona, Setti, e dall'Atalanta, Percassi, hanno votato all'unanimità confermando la linea espressa in Lega A. Al momento, non sarebbero della partita Dzeko da una parte e Chiellini dall'altra, per fare i nomi di alcuni dei giocatori di A fermi in quarantena. L’alto numero di positivi getta qualche ombra sul turno di giovedì, fermo restando il rischio di intervento delle Asl locali come è già stato per la Salernitana. Ma tutto sommato alla serie A (che ha in totale 46 calciatori attualmente in quarantena) è andata meno peggio che ad altri campionati esteri, e anche alla serie B costretta a rinviare due turni natalizi. Il Benevento alla ripresa ha registrato cinque casi, di cui due giocatori. In serie C, la Ternana in C è un vero e proprio focolaio: i calciatori contagiati salgono a 13.
Angelo Caradonna