Insigne: mi manca il gol con l’Italia

6 Giugno 2019

La punta del Napoli guarda alla sfida di sabato ad Atene per Euro 2020

FIRENZE. È uno dei veterani del gruppo azzurro di cui fa parte dal 2012, uno dei giocatori di maggior talento a cui l'Italia si affida per cercare di conquistare quanto prima il pass per Euro 2020: Lorenzo Insigne ha una voglia matta di chiudere in bellezza una stagione che per lui, a Napoli, non è stata facile.
«Ma per fortuna il peggio è alle spalle», le parole dell'attaccante dal ritiro di Coverciano. «Essendo napoletano e portando la fascia al braccio le pressioni sono tante ed è normale quindi che la gente si aspetti molto da me. Mi aspetto però un aiuto dai tifosi, al di là dei 4 anni di contratto io resto con entusiasmo e orgoglioso di sentirmi una bandiera. A proposito, e Sarri alla Juve? «Un tradimento, spero ci ripensi», replica sorridendo l’attaccante valorizzato dal tecnico toscano. Insigne ambisce a vincere prima possibile qualche trofeo («Ci siamo andati vicino, peccato») con il Napoli e anche con l'Italia dove in 30 partite lui ha segnato appena quattro reti. Un dato che stride con le capacità offensive messe finora in mostra con il Napoli. «In effetti in Nazionale ho segnato poco e devo cambiare marcia», ha detto sorridendo. «Sono a disposizione totale del ct, non ho problemi a giocare sia con il 'falso nove’ che con un centravanti di ruolo, perché a Napoli sono abituato con Milik e Mertens». Nel 4-3-3 che è ormai il marchio di fabbrica dell'Italia di Mancini Insigne è uno dei punti fermi, servono però i gol per chiudere la pratica-qualificazione, i gol del capitano partenopeo ma anche dei vari Immobile, Belotti, Chiesa, El Shaarawy, Bernardeschi, Quagliarella e Kean, quest'ultimo tornato ad allenarsi in gruppo ieri dopo aver saltato per precauzione la partitella con i primavera del Bologna. Sotto la gestione dell'attuale ct, in tutto 11 gare, le reti realizzate sono state appena 16. Un bottino incrementato dalle 6 segnate nell'ultimo match con il Liechtenstein lo scorso marzo. «Al di là di tutto comunque siamo un bel gruppo, la priorità è chiudere la pratica-qualificazioni, l'Italia merita di andare all'Europeo». Dopo l'allenamento di ieri e in vista della doppia sessione di oggi Mancini ha concesso ieri agli azzurri una mezza giornata libera. Domani alle 10 la partenza da Firenze per Atene dove il giorno l'Italia affronterà la Grecia, dirigerà l'arbitro inglese Taylor.