Intanto Stellone sceglie di vivere a Pescara

4 Marzo 2018

L’allenatore romano si stabilirà in città con la famiglia: «Io al posto del boemo? Non parlo di calcio»

PESCARA. Ha scelto Pescara come città in cui vivere con la famiglia, iscriverà i figli a scuola nel capoluogo adriatico, sta comprando una nuova casa e, nel frattempo, è stato bloccato dal mondo Uisp pescarese con il Cral Angelini. Roberto Stellone, ex allenatore di Frosinone e Bari, sta per diventare un cittadino pescarese. Il suo nome è accostato al Delfino, come possibile sostituto di Zdenek Zeman, ma lui preferisce dribblare le domande sul suo possibile arrivo in biancazazzurro. «Non penso alla panchina e non allenerò il Pescara. Di calcio preferisco non parlare», taglia corto l’ex bomber di Napoli, Torino e Genoa. Che sta definendo l’acquisto di una nuova casa proprio in riva all’Adriatico. «Conosco la vostra città da sempre. Fin da bambino, infatti, venivo a Pescara, visto che mio padre ha giocato con i biancazzuri e anche con il Chieti». Gaetano Stellone, originario di Barletta, è stato infatti attaccante del Delfino, ma anche del Chieti a metà degli anni ’70 ed è molto amico di Peppino Pavone, attuale ds biancazzurro, barlettano come lui. «A Pescara si vive bene e, insieme alla mia famiglia, ho deciso di trasferirmi. Vivo a Terracina, a due passi da Roma, e Pescara è vicina sia alla Capitale e sia a Barletta, dove risiedono i miei genitori», continua a raccontare l’allenatore nato a Roma il 22 luglio 1977, che sta definendo l’acquisto del suo nuovo appartamento nel pieno centro cittadino. Il tecnico laziale ha diversi amici in città. «Andrea Gessa (attuale team manager del Pescara, ndr ) è stato un mio giocatore a Frosinone e siamo rimasti legati, ma anche un mio collaboratore ha casa a Montesilvano e, quindi, Pescara è sempre stata nel mio raggio d’azione». E il mondo Uisp lo ha subito tesserato. «Tramite Gessa ho conosciuto il presidente del Cral Angelini. Mi ha tesserato, ma, finora, non ho mai giocato».
Stellone, però, è anche molto amico di Daniele Sebastiani. «Sì, è vero», conferma l’allenatore. «Ci conosciamo da tanti anni. Da molto tempo prima che lui entrasse nel mondo del calcio. Abbiamo avuto a che fare per motivi extracalcistici e siamo rimasti amici». Ed ecco che di nuovo la domanda sul Pescara. «Non parlo di calcio e non allenerò il Pescara», taglia corto l’allenatore romano. Molto abbottonato sui discorsi che riguardano il Delfino, ma è pur vero che il Pescara e il patron Sebastiani pensano anche a lui.
©RIPRODUZIONE RISERVATA