Intemperanze dei tifosi: San Salvo-Torrese a porte chiuse
SAN SALVO. Brutte notizie per il San Salvo, terza forza del campionato di Eccellenza. Non bastasse la cocente eliminazione dalla fase nazionale della Coppa Italia di categoria, patita (dopo due...
SAN SALVO. Brutte notizie per il San Salvo, terza forza del campionato di Eccellenza.
Non bastasse la cocente eliminazione dalla fase nazionale della Coppa Italia di categoria, patita (dopo due pareggi) per mano dei molisani della Vastogirardi allenati da Alberto Bernardi, la società biancazzurra rischia di pagare a caro prezzo il precoce abbandono della manifestazione iridata, vincendo la quale si sarebbe addirittura garantita l'approdo in serie D.
E non solo in senso metaforico, alla luce della stangata rimediata di recente dal giudice sportivo della Lnd.
Che per il comportamento dei propri sostenitori (peraltro recidivi, viste le sanzioni subite anche nel corso di questo campionato) i quali, oltre ad utilizzare materiale pirotecnico, nel corso del secondo tempo lanciavano diversi oggetti (tappi di bottiglia, pennarelli, rotoli di nastro adesivo, fumogeni spenti e persino una bottiglietta d'acqua piena) all'indirizzo di un assistente arbitrale, colpito alla spalla da un pennarello, e da diversi sputi, ha punito il club biancazzurro con ben 3.500 euro di multa e l'obbligo di disputare a porte chiuse il prossimo impegno casalingo.
Provvedimento che, dopo l'uscita di scena in Coppa, dovrà essere scontato in campionato, il 6 marzo prossimo, in occasione del match con la Torrese.
Sempre tra i sansalvesi, da segnalare infine le punizioni comminate al team manager Daniele Palumbieri (inibito fino al primo aprile prossimo) ed al tecnico Danilo Rufini, squalificato per due turni dal giudice sportivo.
Stefano De Cristofaro
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