Inter brutta e fischiata Carpi rimonta in dieci

MILANO. L'Inter delle nove vittorie per 1-0 questa volta non ce la fa, incassa un pareggio che fa molto male al 92', resta al terzo posto con 41 punti e il Napoli che allunga di sei lunghezze: un...
MILANO. L'Inter delle nove vittorie per 1-0 questa volta non ce la fa, incassa un pareggio che fa molto male al 92', resta al terzo posto con 41 punti e il Napoli che allunga di sei lunghezze: un Carpi in dieci uomini fa l'impresa e porta a casa un risultato memorabile. I nerazzurri ne escono fortemente ridimensionati nelle loro ambizioni e nei loro sogni. Mancano gioco e gol e i tifosi nerazzurri si lasciano andare alla rabbia, fischiando sonoramente la loro squadra. Teste basse e musi lunghi per un l'ennesimo harakiri dell'Inter che in casa non sa più vincere (un punto in tre partite), mostra lacune preoccupanti, smagliature gravi in difesa e carenze clamorose soprattutto in avanti.
Mancini, alla fine, è sconsolato e deluso: «Forse non siamo neppure da terzo posto...», dice. E aggiunge: «Non basta fare un solo gol, è troppo poco. Ci manca tutto, non riusciamo a chiudere le gare con cattiveria. L'attaccante che sta lì e aspetta non serve a niente. Anzi, diventa un problema. Abbiamo avuto due o tre occasioni clamorose con Palacio e Icardi nel secondo tempo e non so come abbiamo fatto a non fare gol. Se giocavo io a cinquant'anni segnavo».
Dopogara polemico anche quello di Fabrizio Castori, che dice: «Sono contento del risultato, ma c’è un gol regolarissimo annullato e un rigore non dato. Se dobbiamo sottolineare un insulto tra allenatori, perché non sottolineare questi episodi...». Castori contesta le decisioni dell’arbitro Gervasoni che ha negato la rete di Mbakougu al 3’ e giudicato non volontario il fallo di mano in area di Murillo al 45’. «A parti inverse», aggiunge, «ci davano sicuro il rigore contro. Se si dice che non c’era il penalty, si nega l’evidenza».

