Inter con Dzeko e Lukaku: un punto per la Champions

Con un pari nerazzurri certi della qualificazione, Lautaro Martinez in panchina All’Atalanta serve un successo per rientrare in corsa per il quarto posto
MILANO. Un punto, soltanto un punto, e poi la testa potrà andare tutta al Manchester City. È questo l’obiettivo dell’Inter stasera (ore 20,45) a San Siro contro l’Atalanta, perché basta anche solo un pareggio per avere l’aritmetica certezza della qualificazione alla prossima Champions, a prescindere da quello che poi accadrà a Istanbul (vincendo, i nerazzurri sarebbero ammessi di diritto). La squadra di Inzaghi proverà a tagliare anche questo traguardo sulle ali dell’entusiasmo dopo la conquista della Coppa Italia, che verrà festeggiata davanti al popolo di San Siro. Una squadra che sta bene e si vede, reduce sì dalla sconfitta in campionato di Napoli ma solo perché la testa era alla finale di Coppa Italia contro la Fiorentina. Inzaghi, non a caso, si affiderà quasi interamente ai titolari, almeno dal centrocampo in su. In difesa, davanti a Onana, dovrebbero giocare D’Ambrosio, De Vrij e Acerbi, Dumfries e Gosens (in vantaggio su Dimarco) esterni e il terzetto di centrali formato da Barella, Brozovic e Calhanoglu. Davanti si va verso una coppia “«pesante” formata da Lukaku e Dzeko, con il belga in evidente crescita di condizione e il bosniaco meno impiegato di Lautaro in finale di Coppa Italia. Inizialmente fuori l’argentino, assoluto protagonista della seconda parte di stagione, come dimostrano i 19 gol messi a segno (sui 27 complessivi) da quando è tornato dal Mondiale. Mancherà Correa, alle prese con un nuovo infortunio muscolare. L’argentino è quindi a serio rischio anche per la finale di Champions del 10 giugno. L’Inter, che all’andata ha battuto l’Atalanta in trasferta per 3-2, non ottiene due successi in una singola stagione in campionato contro i bergamaschi dal 2014-15 (2-0 a San Siro, 4-1 a Bergamo), ma si presenta all’appuntamento forte di cinque vittorie nelle ultime sei giornate (striscia interrotta proprio domenica scorsa a Napoli), con sette gol segnati nelle ultime due partite casalinghe di serie A (tre alla Lazio e quattro al Sassuolo), tante quante quelle realizzate nelle precedenti otto gare interne.
Qui Atalanta. Quella di San Siro sarà una sfida fondamentale: gli orobici sono già certi di partecipare alle prossime competizioni europee, ma un’eventuale vittoria potrebbe regalare a Toloi e compagni la possibilità di riaprire la corsa al quarto posto e dunque alla qualificazione alla prossima Champions League. Ieri Davide Zappacosta ha lavorato in gruppo ed è dunque recuperato dopo la distorsione alla caviglia rimediata contro l’Hellas Verona. Da valutare invece Boga. Confermate le sei assenze: Palomino, Ruggeri, Hateboer, Zapata, Soppy e Vorlicky non prenderanno parte al big-match. Visti gli infortuni, le scelte nell’undici titolare sono quasi obbligate: Sportiello tra i pali con la difesa a tre composta da Toloi, Djimsiti e Scalvini. In cabina di regia spazio al duo olandese De Roon-Koopmeiners, con Maehle e Zappacosta sulle corsie esterne: l’unico ballottaggio riguarda la trequarti, con Lookman centravanti.
Angelo Caradonna

