Inter, Conte col nodo portiere: c’è ottimismo per Handanovic
MILANO. Inter al lavoro in vista della sfida di domani sera a Torino contro la Juventus dove non vince da otto anni (si gioca a porte chiuse). Dopo la vittoria sul Ludogorets e la qualificazione agli...
MILANO. Inter al lavoro in vista della sfida di domani sera a Torino contro la Juventus dove non vince da otto anni (si gioca a porte chiuse). Dopo la vittoria sul Ludogorets e la qualificazione agli ottavi di Europa League (sfida con il Getafe per Lukaku e compagni), per i nerazzurri allenamento con lavoro tattico e una partitella finale per chi non ha giocato la gara di giovedì con i bulgari. Domani torna Lautaro, con Candreva e Young sulle fasce. Dubbio tra Vecino ed Eriksen, col primo favorito. Ma il vero nodo da sciogliere riguarda la porta: dopo un mese torna Handanovic o tocca ancora a Padelli? Cresce l’ottimismo, perché l’ultimo controllo è stato positivo e lo sloveno da oggi lavorerà con la palla. Intanto, il vicepresidente Javier Zanetti commenta il sorteggio di Europa League. «Il Getafe è una squadra insidiosa, ci prepareremo al meglio come facciamo sempre. Non ci sono precedenti, ma è una squadra da rispettare molto: sono quinti nella Liga, bisognerà affrontarli con grande concentrazione, sono una squadra che prende pochi gol, molto fisica, dovremo stare molto attenti». I nerazzurri giocheranno la gara d'andata degli ottavi a San Siro, aspetto che non deve fare la differenza secondo Zanetti: «Non dobbiamo guardare queste cose, dovremo giocare entrambe le partite con massima concentrazione. Vogliamo arrivare fino in fondo in questa competizione e già dalla prima partita dobbiamo dimostrarlo. Contro il Ludogorets non era semplice», analizza poi il vicepresidente nerazzurro, «considerando quello che c'era all'esterno: credo che la squadra abbia approcciato molto bene, i ragazzi che hanno giocato meno hanno dimostrato che ci tengono a essere importanti. Ci stiamo preparando per tutte queste sfide ravvicinate e di grande importanza, ben venga che tutti stiano bene e che possano dare il loro contributo. È molto importante che il gruppo sia al completo, speriamo che il lavoro che sta facendo il mister possa servire a questo».

