Inter da scudetto, Thohir ci crede

15 Settembre 2015

Vittoria nel derby e primo posto dopo 5 anni, ma Mancini frena: solo l’inizio, il campionato è lungo

MILANO. L'Inter dopo cinque anni torna a godersi la testa della classifica, con la gioia che solo la vittoria nel derby può dare.

Il giorno dopo il successo sul Milan, con il bottino pieno e i tifosi che sognano già lo scudetto, però, né il presidente Thohir, né l’allenatore Roberto Mancini si sbilanciano.

Nell'euforia generale sono loro i primi a mantenere i piedi per terra. Entrambi sicuri che si possa fare meglio e che serva ancora tempo.

«La vittoria nel derby contro il Milan è un grande risultato per il nostro club», dice il presidente nerazzurro, «soprattutto in considerazione del fatto che siamo solo alla terza giornata. Sono orgoglioso di questa squadra e dopo la gara ho subito chiamato Mancini per complimentarmi. Abbiamo diversi giocatori che devono ancora ambientarsi e molti che sono rientrati stanchi dagli impegni con le rispettive nazionali. Quando avranno la possibilità di conoscersi meglio e di creare la giusta amalgama, saremo ancora più forti».

Questa Inter è ancora un cantiere. Vincente, ma pur sempre un cantiere. Anche Mancini, ospite all’Expo, nonostante la gioia dei tifosi accorsi per salutarlo, frena gli entusiasmi.

«Sono felice come ieri, ma non cambia molto. Fosse l'ultimo giorno di campionato cambierebbe, ma è la terza giornata di campionato e la strada è ancora lunga. Non è successo nulla».

Chi si aspettava grandi proclami e la parola “scudetto”, resta deluso. Certo la vittoria nel derby è il primato in classifica fanno piacere – soprattutto dopo cinque anni di sofferenze di quasi anonimato – ma Mancini è un tecnico troppo esperto per cavalcare l'entusiasmo post-derby.

Per una volta, l'allenatore nerazzurro tiene un profilo basso. Anzi, chiede tempo.

«Ci sono giocatori arrivati da poco, serviranno settimane perché si ambientino. Quando si cambia tanto serve tempo». Le sensazioni sono positive. L'Inter può fare affidamento sull'efficacia e la qualità dei singoli.

Ha ottenuto i rinforzi necessari per potenziare i reparti più deboli. Funziona la difesa che incassa un solo gol in tre giornate, ottimo viatico per andare avanti.

Anche l'ex presidente Massimo Moratti, ancora euforico per la vittoria nel derby, ha notato una maggiore qualità in campo: «Sentirò Thohir e gli farò i complimenti per il mercato. Siamo felici e siamo ottimisti perché abbiamo visto dei gran bei giocatori e per il fatto che questa squadra sta iniziando a giocare bene».

Parole di elogio vanno soprattutto a Felipe Melo. Il suo positivo ritorno in Italia ha sorpreso molti, anche Moratti: «Sono meravigliato dell'utilità di Felipe Melo, farò i complimenti anche a Mancini per aver insistito nel volerlo».

Interviene anche un grande ex del passato Sandro Mazzola. Anche lui preferisce il ruolo di pompiere: «L'Inter è migliorata molto, ma non è a livello della Roma, che è la candidata allo scudetto».

E a proposito di candidate allo scudetto, Mancini teme sempre la Juventus, che dopo sole tre giornate non dà certo per morta: «La Juve sarà sempre lì, si riprenderà presto. Non so se vincerà lo scudetto, però sarà sempre lì a lottare», conclude il tecnico nerazzurro.