Inter da urlo: poker al Sassuolo Il Milan ko, Champions a rischio
I nerazzurri vincono e agganciano la Juve al 2° posto. Bianconeri in campo stasera con la Cremonese Rossoneri sconfitti dallo Spezia scivolano in classifica. La Salernitana manda al tappeto l’Atalanta
MILANO. Scatto Champions per l'Inter, che approfitta degli scivoloni delle dirette concorrenti, si sbarazza non senza patemi del Sassuolo con un perentorio 4-2 che porta la firma in particolare di Lukaku (doppietta) e aggancia la Juventus al secondo posto, portandosi a +5 dal Milan quinto. Una serata non così facile come direbbe il punteggio per i nerazzurri, ma la d'altronde non poteva che essere alla sfida di martedì contro i rossoneri nel ritorno della semifinale di Champions League, come dimostrato anche dall'ampissimo turnover di Inzaghi che cambia ben otto uomini tra i titolari. Il Milan non riscatta la sconfitta nell'euroderby contro l'Inter e perde 2-0 contro lo Spezia, complicando la corsa alla Champions League. Per la squadra di Semplici un colpo salvezza: agganciato il Verona al terzultimo posto. Rossoneri pericolosi con Tonali (palo), Theo Hernandez e Brahim Diaz (un legno anche per lui), ma crollano nel giro di 10' tra il 75' e l'85': prima Wisniewski è il più lesto dopo un palo di Amian, poi Esposito chiude la contesa con una splendida punizione sotto l'incrocio dei pali. Pioli rimane inchiodato al quinto posto.
Al termine della partita del Picco, Stefano Pioli e giocatori si sono recati sotto lo spicchio dei tifosi ospiti per un confronto con gli ultrà milanisti, che hanno esortato la squadra a dare di più per poi ribadire il sostegno in vista della semifinale di ritorno di Champions League.
Oggi in campo. C'è la Cremonese tra le due semifinali di Europa League contro il Siviglia, non è semplice tenere alta l'attenzione della Juventus e dedicarsi soltanto al campionato. Così ci pensa Massimiliano Allegri a non far calare la tensione. «Queste sono le partite più pericolose, nessuno regala niente», osserva il tecnico parlando della sfida di stasera, «ed è inutile parlare prima perché altrimenti ci facciamo male, domani è la più importante perché è la più vicina».
Concentrazione massima, dunque, anche perché i grigiorossi stanno attraversando un buon momento. «Contro la Cremonese gioca Perin, Bremer è ok e Rabiot sarà a disposizione nonostante ieri abbia fatto ancora differenziato. Pogba sta crescendo di condizione e quando le partite si sviluppano nell’area avversaria diventa un giocatore straordinario. In questo momento l’importante è che incida per mezz’ora. Kean? Sta molto bene, purtroppo tra l’ingenuità di Roma e l’infortunio ha perso un po’ di tempo. Ma io lo considero una risorsa». Luciano Spalletti con il suo Napoli tricolore sfida il Monza, ma tiene banco il discorso riguardante il futuro, visto che venerdì sera c’è stato un vertice con la dirigenza azzurra. Lo fa a modo suo, un po' ermetico: «Per quel che mi riguarda è tutto molto chiaro, ma è giusto che sia la società a esporlo. Quello che è emerso lo dirà il club quando vorrà. Io posso solo continuare a lavorare e finire nel migliore dei modi quanto cominciato. Sono contento di aver avuto la possibilità di dare tutto me stesso».
Oggi la Roma sfida il Bologna in trasferta e José Mourinho punta tutto sull’Europa League. In vista della semifinale di ritorno in programma giovedì sera alla BayArena, lo Special One ha deciso di non convocare Rui Patricio e Paulo Dybala per la trasferta di Bologna. Stesso discorso per gli altri infortunati che affollano l’infermeria di Trigoria - Smalling, El Shaarawy, Karsdorp e Llorente - rimasti nella Capitale per proseguire i rispettivi percorsi di recupero.
Angelo Caradonna

