Inter, decide il Ninja Icardi resta un caso

18 Febbraio 2019

Marotta apre al rinnovo, ma Spalletti lancia nuove frecciate

MILANO. Bastone e carota per Mauro Icardi, protagonista anche quando non gioca. L’Inter batte infatti la Sampdoria, trova il terzo successo consecutivo in otto giorni, e dimostra ancora di sapere vincere senza il bomber argentino, trascinata dalla prova convincente di Perisic e soprattutto di Nainggolan che torna al gol e regala i tre punti ai compagni di squadra. Gioisce Luciano Spalletti che corre addirittura in campo ad abbracciare il belga. Lo ha fortemente voluto la scorsa estate, lo ha scelto come leader e questo gol potrebbe avere molteplici significati: tre punti e soprattutto la svolta, per rilanciare definitivamente la stagione finora deludente dell’ex romanista.
Però c’è ancora il caso Icardi, prima e dopo il match. L’argentino lamenta un problema al ginocchio e non viene convocato ma si presenta insieme alla moglie Wanda Nara in tribuna. Un segnale distensivo per ricucire lo strappo dopo la clamorosa decisione del club di togliere la fascia all’argentino. I tifosi non hanno apprezzato gli enigmatici messaggi di Icardi e quando la coppia viene inquadrata si sentono i fischi dagli spalti.
Marotta prova l’azione di disgelo. «La decisione di togliere la fascia a Icardi non compromette il suo futuro all’Inter. Il contratto non c’entra proprio niente. Presenteremo una nostra proposta di rinnovo, come giusto», afferma l’amministratore delegato nerazzurro, «ci sono ancora due anni e mezzo alla scadenza del contratto, ma non vogliamo fare ostruzionismo. Ho promesso a Wanda, quando ci siamo visti, di farle una proposta e la faremo nel giro di qualche settimana. Ora valuteremo che tipo di proposta. Ma è una questione diversa rispetto alla fascia, c’entrano con le dinamiche del gruppo».
Quindi Spalletti a fine match: «Questa vittoria è un segnale di serietà e di professionalità», afferma l’allenatore nerazzurro, «si va a tentare di perforare questa montagna di cose che si dicono sempre sull’Inter... Diventa più duro tutto il lavoro ma bisogna passare di lì e si batte ancora più forte, come fatto. La presenza Icardi? Ho gradito molto la sua presenza allo stadio ma avrei gradito molto di più se fosse venuto nello spogliatoio a festeggiare con i compagni. Fa parte di questo gruppo qui, penso abbia gioito come tutti i compagni. Ritorno alla normalità? È assolutamente vero, questo serve».
Deluso Marco Giampaolo: «Commentiamo una partita che non bisognava mai perdere; per come abbiamo giocato non dovevamo perdere. Se non porti a casa un risultato positivo dopo queste prestazioni non puoi essere soddisfatto. C’è stato un fallo clamoroso, non fischiato, su Ekdal sugli sviluppi di una rimessa laterale. Dopo questo fallo è arrivato il calcio d’angolo in loro favore dal quale è nato poi il gol del 2-1- Qui a San Siro ti rubano il tempo. Se non sei svelto e non sei furbo paghi un caro prezzo. Siamo stati bravi a non fargli trovare il pallone fra le linee. Siamo stati un po’ imprecisi sotto porta; per il resto dobbiamo curare di più i particolari. Serve più furbizia nelle piccole cose. Così fai un calcio bello ma non balli. Sono molto dispiaciuto, ripeto, perché dopo una prestazione simile i ragazzi meritavano ben altre soddisfazioni».
Angelo Caradonna