Inter e Napoli fiutano la notte magica

17 Settembre 2019

Conte: «Non poniamoci limiti». Ancelotti rilancia i migliori contro il Liverpool: «Serve intensità, dobbiamo passare il turno»

MILANO. I moduli sono «tutte cazzate perché conta l'atteggiamento» e che non sia un allenatore abituato a giocare la Champions «è un luogo comune»: Antonio Conte è carico, pungente. La Champions League è alle porte, il patron Zhang Jindong dopo due anni d'assenza, sarà seduto in tribuna e per l'allenatore dell'Inter sarà importante «iniziare con il piede giusto anche per trovare stabilità e continuità, perché Roma non è stata costruita in un giorno». L'Inter debutta (ore 18,55, diretta tv su Sky) in Champions dopo tre successi consecutivi in campionato, la vetta della classifica e un calendario fitto di partite impegnative. La mente però è concentrata sullo Slavia Praga. «Se ci sarà da battagliare», dice Conte, «battaglieremo. Loro sono una squadra fisica, con buona tecnica e con la mentalità di un gruppo abituato a vincere». Di obiettivi europei non vuole parlare. Non vuole fissare traguardi minimi o massimi in questa stagione: «Solo strada facendo vedremo che obiettivo possiamo porci. Non poniamoci limiti perché all'Inter creerebbe subito degli alibi. Cerchiamo di dare il 110 per cento. Poi vedremo cosa accadrà. Vogliamo rendere orgogliosi i nostri tifosi». E quando gli viene fatto notare che viene definito un allenatore più propenso ad ottenere risultati in campionato e meno in Champions, si scalda e precisa. «Si vive di luoghi comuni. Basta che qualcuno dica qualcosa in televisione e poi tutti lo seguono. Ho allenato in tre Champions League sempre con squadre rivoluzionate. Capisco che ci siano tante aspettative. Sembra che dove tocco vinco», ammette, «ma non è così. E soprattutto in Champions hai bisogno di costruire la tua creatura. Io ho partecipato con creature appena nate, altri con creature già solide. Questo rispondo ai sapientoni». Lukaku non è al meglio per il problema alla schiena e sarà valutato fino all'ultimo. Al suo posto potrebbe giocare Politano, mentre a centrocampo potrebbe debuttare Lazaro.
LE FORMAZIONI
INTER (3-5-2): 1 Handanovic, 2 Godin, 6 De Vrij, 37 Skriniar, 19 Lazaro, 8 Vecino, 77 Brozovic, 12 Sensi, 18 Asamoah, 10 Lautaro, 9 Lukaku. All: Conte.
SLAVIA PRAGA (4-2-3-1): 1 Kolar, 5 Coufal, 15 Kudela, 2 Hovorka, 12 Zeleny, 22 Soucek, 7 Stanciu, 27 Traore, 10 Husbauer, 9 Olayinka, 21 Skoda. All: Trpisovsky.
Arbitro: Buquet (Francia).
Angelo Caradonna