Inter, fuga a ritmo da record Inzaghi pensa al mese-verità

6 Febbraio 2024

I nerazzurri a +4 sulla Juventus hanno alle porte una fase delicata della stagione I bianconeri perdono Vlahovic e Chiesa: sono a rischio per la sfida con l’Udinese

MILANO. Un autogol per il primo allungo scudetto. L'autorete di Gatti, decisiva nel derby d'Italia di domenica, ha lanciato l'Inter a +4 sulla Juventus (con una gara da recuperare, il 28 contro l’Atalanta), in quello che secondo molti poteva essere uno snodo fondamentale nella lotta per il titolo. Un successo pesante per gli uomini di Simone Inzaghi, anche se lo stesso tecnico nerazzurro ha voluto frenare gli animi: «È solo una tappa, una bellissima tappa, in quello che però sarà ancora un lungo percorso», le parole dell'allenatore interista dopo la vittoria contro i bianconeri. I numeri, però, parlano di una squadra nerazzurra che viaggia a un ritmo da record, almeno guardando alla sua storia. I nerazzurri infatti hanno pareggiato i 57 punti ottenuti dopo 22 partite nel 2006-'07 dalla squadra allora allenata da Mancini, eguagliando quindi il suo primato storico a questo punto del campionato.
Lautaro e compagni, però, hanno segnato quattro gol in più rispetto a quell'Inter (51 contro 57), subendone addirittura dieci in meno (dieci rispetto ai venti), con una differenza reti di +41 che rappresenta il miglior dato in assoluto negli ultimi 63 anni di Serie A. Nonostante l'autogol decisivo, infatti, sia la fase offensiva che quella difensiva continuano a funzionare a numeri record. I nerazzurri hanno segnato in tutti i primi 22 match giocati fin qui in campionato, mentre in difesa Sommer non ha subito gol per la quattordicesima gara in Serie A su 22 giocate. Ora però per Inzaghi arriva un periodo dell'anno in cui spesso le sue squadre hanno faticato nel corso delle ultime stagioni.
Nelle sei partite tra metà febbraio e metà marzo infatti alla guida dell'Inter non ha mai ottenuto più di sette punti: una tradizione da sfatare, anche perché nelle prossime settimane si gioca una ulteriore fetta di scudetto. Tre le date cerchiate in particolare sul calendario: sabato la gara all'Olimpico contro la Roma del grande ex Romelu Lukaku, il 20 febbraio la sfida di andata negli ottavi di Champions League contro l'Atletico Madrid e infine il 28 febbraio il recupero della gara con l'Atalanta non giocata per l'impegno in Supercoppa italiana. Tre ostacoli di particolare rilievo, anche se l'Inter poi ha dimostrato negli ultimi anni forse di dover temere di più gli impegni contro le medio-piccole, dove spesso i nerazzurri si sono impantanati.
Brutte notizie in casa Juventus: Vlahovic e Chiesa per il momento sono out, entrambi a rischio per la gara con l’Udinese. Il centravanti, che potrà essere sostituito da Milik (di rientro dalla squalifica), sarà valutato meglio nel corso dei prossimi giorni: ieri si è sottoposto a esami al J Medical, è emerso un sovraccarico all’adduttore della coscia destra. Chiesa invece ha rimediato durante il match una botta al piede destro: meno gonfio in mattinata rispetto all’immediato post match, la speranza è che possa recuperare nelle prossime 36 ore di libertà concesse da Allegri alla squadra dopo lo scarico post Inter-Juve.
Angelo Caradonna