Inter in ansia per Vecino Sheva: «Il Milan è tornato»

17 Ottobre 2018

Nerazzurri a caccia della settima vittoria di fila, ma Spalletti trema per i guai  muscolari dell’uruguaiano. L’ex rossonero Shevchenko è sicuro: Higuain decisivo

MILANO. In un derby, di solito, è meglio non essere i favoriti. In sfide come Inter-Milan spesso chi parte svantaggiato trova sempre quella grinta in più per portare a casa il risultato. Luciano Spalletti però non pare tipo da cabala, e anzi il tecnico nerazzurro vuole sfruttare l'onda lunga delle prestazioni prima della pausa per ripartire subito al meglio nel big match di domenica sera (ore 20,45). Dopo sei vittorie consecutive tra campionato e Champions, l'Inter infatti non ha alcuna intenzione di fermarsi: nel mirino c'è il settimo successo di fila. Anche perché adesso arriva il bello e il difficile, con subito le gare contro Milan, Barcellona e Lazio. I nerazzurri ripartono con la convinzione che il peggio possa essere alle spalle, dopo il pessimo avvio di stagione.
Le certezze sembrano essere state ritrovate, da Icardi in versione goleador ad Handanovic finalmente decisivo in positivo. Per questo, l'allarme che è arrivato dall'Uruguay sulle condizioni di Vecino è di quelli che può allarmare l'ambiente. Il centrocampista si è infatti fermato pochi minuti prima dell'amichevole con il Giappone per un problema alla coscia destra. Il giocatore ha subito parlato al telefono con lo staff medico dell'Inter, dando rassicurazioni su un problema che potrebbe essere meno grave del previsto.
L'allarme comunque resta, perché anche la crescita della squadra di Spalletti è passata anche dal miglioramento dello stesso Vecino, dopo i problemi di pubalgia della scorsa stagione. Si va verso la conferma del 4-2-3-1, col trio Politano-Nainggolan-Perisic a supporto di Icardi. Nel caso Vecino non recuperasse, a centrocampo si potrebbe anche rivedere Asamoah.
Incubo dell'Inter quando giocava, Andriy Shevchenko avverte i nerazzurri che il Milan sta tornando. «Adesso c'è una grande serenità con l'arrivo del nuovo proprietario», ha osservato il ct dell'Ucraina, primatista di gol nei derby di San Siro (14) negli anni d'oro condivisi con Rino Gattuso. «Rino sta dimostrando di essere all'altezza di allenare una grande squadra e di poter portare il Milan a un altro livello» ha spiegato Shevchenko, consapevole che spesso il destino di big match come i derby passa per i piedi dei bomber, come Higuain e Icardi. «Non voglio paragonarlo a me, ma Higuain in questo momento ha un ruolo importante anche oltre il campo». È sicuro l'ucraino: «Il Milan ha tanti calciatori con poca esperienza e ora si stanno allenando con uno che ha giocato nel Real, nella Juventus e nel Napoli; ha tanto ancora da dire e dimostrare, ha tanta ambizione. Icardi è cresciuto tanto, è un giocatore formato, un leader di questa Inter e lo ha dimostrato specialmente nelle ultime partite di Champions: quando la squadra è in difficoltà lui è riuscito a trovare i gol per vincere le partite». Tenere a bada l'argentino dell'Inter sarà la missione di Musacchio e Romagnoli, con quest’ultimo a disposizione dopo aver saltato la sfida con il Chievo per infortunio.
Angelo Caradonna