Inter in cerca di acquirenti Zhang chiede 1,2 miliardi

Suning ha dato mandato a una banca per vendere la maggioranza delle quote Stasera (ore 18) i nerazzurri all’assalto del Torino con Handanovic in porta
Infine MILANO. Possibile svolta societaria all’orizzonte per l’Inter. L’indiscrezione, lanciata sui social e ripresa da molti siti ieri, riguarda la possibile vendita della maggioranza delle azioni. La famiglia Zhang ha dato mandato a Goldman Sachs per la cessione dell’Inter.
Richiesta 1,2 miliardi. Ovviamente, questo non significa che la società sarà ceduta breve. Ma inizia un processo che porterà al passaggio delle redini del club. La valutazione complessiva è simile a quella del Milan (1,2 miliardi), ma tenendo conto che l’indebitamento finanziario (400 milioni) è parte della valutazione, ma non va in tasca al venditore e che Suning ha investito sinora oltre 660 milioni nella società, non è da escludere che si venda il club con una minusvalenza. Nel maggio 2021 Suning ha chiesto un prestito da 275 milioni di euro (al tasso del 12%) a Oaktree da ripagare entro il maggio 2024. Quindi, fra 20 mesi gli Zhang saranno costretti a rimborsare il fondo elargito alla holding lussemburghese della famiglia proprietaria del club. L’utilizzo delle quote dell’Inter come pegno per il finanziamento significa che, nel caso Suning non rispettasse i parametri o non riuscisse a ripagare l’intera cifra del prestito (insieme agli interessi), Oaktree acquisirebbe la maggioranza del club nerazzurro diventandone proprietario. Un'eventualità che, come emerso nelle scorse settimane, non interessa al fondo americano, non intenzionato a replicare l'esperienza Elliott al Milan. Un no che apre così una sola potenziale via alla famiglia Zhang: la vendita del club per ripagare i debiti contratti. Da qui l’attivismo della banca nel cercare possibili acquirenti. Appena qualche giorno fa l’ex presidente Massimo Moratti riguardo alle voci sul futuro dell’Inter aveva detto: «La situazione della famiglia Zhang? Sinceramente non ne so niente, non so come giudicare la cosa, non conosco la situazione a fondo. Spero che possa resistere, sinceramente non posso dire altro». E chi potrebbe prendere l’Inter? Nei scorsi giorni si era tornato a parlare dell’interessamento del fondo arabo Pif, che sarebbe pronto a spendere la cifra richiesta dagli Zhang, 1 miliardo e 200 milioni di euro.
Una vera e propria trattativa non è stata ancora confermata dai diretti interessati, ma dopo le ultime indiscrezioni la situazione dovrebbe sbloccarsi: dietro l’ultima mossa degli Zhang sembrano esserci proprio i sauditi, già proprietari del Newcastle.
Intanto stasera si gioca. E c’è da invertire la rotta dopo la terza sconfitta nelle ultime cinque partite tra serie A e Champions League. Alle 18 contro il Torino a San Siro (oltre 70mila spettatori, si va verso il tutto esaurito). In porta tornerà Handanovic, nonostante la prova convincente di Onana in Champions League. In difesa si rivedrà il terzetto titolare composto da Skriniar, De Vrij e Bastoni. Esterni Darmian (a destra) e Dimarco (a sinistra), con Brozovic, Barella (di nuovo titolare dopo la panchina per 90’ contro i tedeschi) e Calhanoglu al centro. Davanti sarà ancora Dzeko ad affiancare Lautaro. Nel Torino, la novità quanto riguarda la formazione granata dovrebbe essere il ritorno di Singo sulla fascia destra, dopo che nelle ultime gare l’ivoriano, infortunato, era stato sostituito da Lazaro. In difesa è aperto il ballottaggio fra Buongiorno e Schuurs per il posto al centro.
Infine, un ex Inter, il difensore Davide Santon, a 31 anni, ha deciso di lasciare il calcio agonistico. «Il mio fisico non mi assiste più», ha detto Santon che era stato lanciato giovanissimo in prima squadra da Mourinho che l’aveva etichettato come «il nuovo Facchetti».
Angelo Caradonna

