Inter, Inzaghi all’esame Barcellona Napoli in Olanda per stupire ancora

I nerazzurri devono vincere per uscire dalla crisi. Il tecnico: «L’esonero? Noi allenatori sempre a rischio» Spalletti punta alla settima vittoria e alla qualificazione: «Contro l’Ajax servirà una partita perfetta»
MILANO. Uscire dalla crisi e rilanciarsi nella corsa agli ottavi di Champions League. È questo l'obiettivo dell'Inter, che stasera (ore 21) accoglierà il Barcellona a San Siro nel primo di due scontri diretti decisivi in chiave passaggio del turno. E Simone Inzaghi punta a togliersi anche qualche sassolino dalle scarpe, dopo le critiche degli ultimi giorni. A partire dal tema Dybala, visto che, secondo alcune ricostruzioni, sarebbe stato proprio il tecnico a dire no all'arrivo dell'argentino l'ultima estate. «La scelta di non prendere Dybala è stata mia? Io ho una società e una proprietà con cui si va in una sola direzione. Si lavora così da un anno e mezzo con un confronto quotidiano. Su Lukaku e Dybala si è fatta una scelta assieme», ha spiegato il tecnico. «Cosa serve per ripartire? Da questo momento se ne esce con vittorie e risultati. Domani (oggi, ndr) è una grande opportunità, incontriamo una squadra fortissima, una delle migliori in Europa. Se ne esce con le vittorie, avremmo potuto cominciare sabato, ma il risultato non ci ha dato ragione». Una situazione complicata, che ha rimesso in bilico la panchina di Inzaghi. «Noi allenatori dipendiamo dai risultati, se non arrivano l'allenatore è il primo in discussione». Non sarà facile, però, perché al Meazza arriva il Barcellona di Lewandowski. «È una delle squadre che fa il miglior calcio in Europa. Sappiamo che importanza ha la partita, la classifica è aperta. Il girone è proibitivo ma siamo l'Inter e cercheremo di giocarcela con tutte le nostre forze», il commento di Inzaghi. Anche se resta il rischio di non avere a disposizione Lautaro Martinez, alle prese con un affaticamento dopo la gara con la Roma. «Lautaro ha chiuso la gara affaticato. Ogi devo parlare coi medici e vedremo le sue condizioni. Non ci saranno Brozovic e Lukaku, sono da valutare Lautaro e Gagliardini». Se Lautaro non dovesse farcela, ad Inzaghi rimarranno solo Correa e Dzeko in attacco. E sul tema portiere, il tecnico interista ha spiegato: «col Barça ci sarà Onana».
Napoli in Olanda. Provarci da subito alla Johan Cruijff Arena e poi al Maradona nel ritorno. Il Napoli prepara la doppia sfida di Champions League con l'Ajax, guidando il girone a sei punti dopo due match e avendo voglia di continuare a stupire l'Europa. Sulla scia di sei vittorie di fila tra campionato e Champions League, Spalletti chiede ancora il massimo agli azzurri nella sfida di questa sera ad Amsterdam: «Voglio non cervelli distratti, ma un Napoli al massimo della concentrazione. Spingiamo forte su ogni pallone senza arrivare all'incoscienza, perché serve essere bravi a interpretare quello che succede in partita». Il tecnico sembra orientato a confermare il blocco, ma apre anche a due-tre cambi dall'inizio, magari pensando a Lozano dal 1' e Politano nel finale, ma anche con Olivera e Simeone che scalpitano. L'idea è provare a vincere per tentare di chiudere la qualificazione al Maradona al ritorno: «Qualificarci nei due match con l'Ajax? Dipende dai risultati, se saremo straordinari si può chiudere in questi due match, ma abbiamo un avversario con giocatori giovani e forti come noi, forse con più esperienza di Champions e determinati a far parlare del nome che portano sulle maglie». Gli azzurri stasera avranno la carica dei 2600 tifosi in arrivo da Napoli.
Angelo Caradonna

