Inter-Juve, il bivio per inseguire il Milan
Conte scarica la pressione sugli avversari: «Loro i più forti, ma noi vicini». Pirlo con Chiellini: ce la giochiamo a viso aperto
MILANO. Bisogna avere rispetto per la Juventus perché calcisticamente ha dominato gli ultimi anni scavando una forte distanza rispetto alle avversarie, un gap che nessuna squadra italiana è riuscita ancora a colmare. L'Inter si è avvicinata e la sfida con la Juve servirà a stabilire quanto lontano possono spingersi i nerazzurri. Breve conferenza di Antonio Conte alla vigilia del derby d'Italia a San Siro nel segno del rispetto da parte di un grande ex bianconero che non vuole sentire parlare di squadre favorite, né sbilanciarsi in pronostici avventurosi. Tuttavia, tra Inter e Juventus è quasi uno spareggio o almeno un crocevia dal quale passano le ambizioni per lo scudetto. «È inevitabile che la Juventus rappresenti un parametro di riferimento perché in questi anni ha dominato in Italia», ha detto Antonio Conte. «Non voglio indicare i favoriti, dobbiamo avere rispetto nei confronti di chi ha vinto per nove anni e vuole vincere ancora. Negli anni passati non c'è stata storia, noi abbiamo accorciato un po’ lo scorso anno e speriamo di poter fare la stessa cosa adesso». E poi: «Penso che nessuna squadra in Italia possa dire di aver colmato il gap. La Juve ultimamente ha cambiato e ha preso giocatori di esperienza. Su una struttura che ha sempre vinto sono stati inseriti calciatori come Chiesa e Morata. Queste scelte dimostrano la voglia di continuare a migliorarsi. In Italia, sono stati fatti tanti progressi. Attraverso il lavoro molte squadre stanno facendo cose importanti e si stanno avvicinando» Anche l'Inter cresce e va nella direzione giusta: «Siamo cresciuti, ma dobbiamo migliorare come mentalità e cattiveria agonistica, nel sentire il sangue in alcune partite per ammazzare l'avversario, in senso sportivo naturalmente». Piccola parentesi su Vidal ed Eriksen. «Per quello che riguarda Vidal», risponde Conte, «ha una esperienza che gli consente di affrontare questa gara nel modo giusto. Parliamo di un giocatore esperto che ha vinto tanto e giocato in club importanti. Per gli altri queste gare sono importanti per la crescita e vanno affrontate in modo da utilizzare la pressione in maniera positiva». «Dobbiamo sfruttare al meglio tutto il potenziale della rosa. Stiamo impostando Christian Eriksen», sono le parole del tecnico, «per tirare fuori il meglio nella posizione di regista». Stasera scontato il 3-5-2 con Lukaku e Lautaro Martinez in attacco.
Il caso Hakimi. L’Inter avrebbe dovuto pagare al Real Madrid la prima rata da 13 milioni di euro dell’acquisto (da 40 milioni) di Hakimi entro dicembre, ma il versamento è stato differito di comune accordo tra nerazzurri e madrileni.
Angelo Caradonna

