Inter-Milan, la resa dei conti per la finale

Inzaghi riparte dal 2-0 dell’andata: «Una delle gare più importanti della nostra storia». Pioli con Leao: «Credo nell’impresa»
MILANO. Dodici milioni di incasso, oltre 75mila spettatori al Meazza per Inter-Milan semifinale di ritorno di Champions League. Diretta tv (ore 21) su Canale 5 e Sky.
Pioli ci crede. «Le imprese esistono e noi ci crediamo» è l'evoluzione dialettica del «sarà difficile, ma non è impossibile» pronunciato pochi giorni prima. Stefano Pioli non cerca iperboli per idealizzare un concetto che non deve perdere concretezza. Meno poeta e più ingegnere, insomma, con un ragionamento lineare che non lascia dubbi d'interpretazione: «Per giocarcela, dovremo giocare una partita ad alto livello. Se dovessimo stare al di sotto di quel livello, rischieremmo di perdere». Un sistema binario, senza vie di mezzo: da ribaltare c'è lo 0-2 dell'andata, se si vuole prendere il biglietto che porta a Istanbul. E il Milan si gioca tutto quel che gli rimane: energie, aspettative e futuro. Tanto che dall'ottenimento del passaggio del turno ne va del giudizio sull'intera annata. Visto che «tante cose non sono andate come dovevano andare: in campionato volevamo ripeterci», ha confessato Sandro Tonali. Per Pioli, la finale può ancora avere tinte rossonere come «nessuno avrebbe mai pronosticato. E come ora nessuno pensa possa essere». Lui ci crede, ma non chiede atti di fede.
Inzaghi prudente. Guai a farsi venire il braccino dopo il 2-0 dell'andata: serve un'altra prestazione «da Inter». Il tecnico nerazzurro Simone Inzaghi lancia così un messaggio ai suoi giocatori. La finalissima è lì ad un passo, ma guai a pensare che sarà facile per Lautaro e compagni. «È una vigilia importantissima, sappiamo che è una delle partite più importanti della storia dell'Inter. Sappiamo l'importanza della partita, quello che riveste per noi, la società e i tifosi. La dovremo interpretare nel migliore dei modi», ha spiegato Inzaghi. «Ci vorranno testa fredda e cuore caldo». Non manca anche una frecciatina verso l'arbitro della sfida di domani, il francese Clement Turpin, da parte di Inzaghi. «In tanti mi hanno segnalato la designazione di un arbitro francese con il Milan che ha quattro francesi in rosa ma non c'è nessun problema, ho la massima fiducia». Nessun dubbio di formazione invece per Inzaghi, che sceglierà gli undici già titolari all'andata. Niente Lukaku, quindi.
LE FORMAZIONI
INTER (3-5-2): 24 Onana; 36 Darmian, 15 Acerbi, 95 Bastoni; 2 Dumfries, 23 Barella, 77 Brozovic, 22 Mkhitaryan, 32 Dimarco; 10 Lautaro Martinez, 9 Dzeko. All.: S. Inzaghi.
MILAN (4-2-3-1): 16 Maignan; 2 Calabria, 24 Thiaw, 23 Tomori, 19 Theo Hernandez; 33 Krunic, 8 Tonali; 56 Saelemaekers, 10 Diaz, 17 Leao; 9 Giroud. All.: Pioli.
Angelo Caradonna

