Inter, Moratti difende De Boer «Dobbiamo dargli ancora tempo»

L’ex presidente dopo lo stentato avvio con il ko di Verona e il pareggio contro il Palermo a San Siro «Non scoraggiamoci, sta facendo delle prove per capire quale sia la soluzione tattica migliore»
MILANO. «De Boer sta cercando di costruire qualcosa. Credo abbia bisogno di tempo ed è presto per esprimere giudizi. Immagino abbia i suoi obiettivi e una sua strategia. Non bisogna scoraggiarsi».
Massimo Moratti porge la mano al tecnico dell'Inter. Dopo il pari col Palermo, l'impietoso ko di Verona e i fischi di S. Siro, l'ex presidente consiglia pazienza. Il cambio in panchina a tredici giorni dall'inizio del campionato non ha aiutato nessuno. Non la squadra, che deve imparare un nuovo metodo di lavoro e nuove idee di gioco, e non De Boer, catapultato nel campionato italiano così diverso per tattica e logiche. Anche Moratti ammette che aver sostituito Mancini a ridosso della stagione ha complicato la situazione ma invita a voltare pagina: «Bisogna aiutare al massimo il nuovo allenatore. Forse sta facendo delle prove per capire quale sia la soluzione tattica migliore». Prima il 3-5-2, poi il 4-3-3. A Verona sceglie Candreva, contro il Palermo Perisic, sbagliando entrambe le valutazioni. Banega regista basso fatica e l'attacco è ancora alle prese con le difficoltà ad andare in gol. Icardi col Palermo ha salvato l'Inter ma resta un giocatore che attende sempre il passaggio perfetto. Da capitano, dovrebbe trascinare i compagni e dare l'esempio. L'annuncio del rinnovo arriverà a breve forse con qualche postilla per mettere a freno la smania social dell'entourage del giocatore. Icardi è stato accontentato, ora deve dimostrare di più anche per aiutare un tecnico che deve trovare sintonia con la sua squadra. Le difficoltà comunicative di De Boer saranno risolte col passare dei giorni e anche la condizione fisica sarà migliorata. La pausa potrà aiutare ma fino a un certo punto. L'olandese non potrà lavorare con ben 13 giocatori impegnati con le rispettive nazionali.Quando si tornerà in campo dovrà subito trovare la chiave per la vittoria. Il calendario aveva concesso un inizio abbordabile con Chievo, Palermo e - prossimo avversario - Pescara. Poi inizieranno gli impegni di Europa League (il 15 esordio a S. Siro contro l'Hapoel) e il big match contro la Juve. De Boer dovrà riuscire a gestire le tante alternative a disposizione, compresi i nuovi acquisti Joao Mario e Gabigol. «Il portoghese - spiega Moratti - l'ho visto giocare nelle partite dell'Europeo. È bravo e speriamo che continui con prestazioni di quel livello anche all'Inter. Gabigol? Buon giocatore, giovane. Vedremo in che ruolo d'attacco sarà schierato e come riuscirà ad adattarsi al campionato italiano». Non è escluso arrivi un rinforzo in difesa, si parla di Cacares che è senza contratto. E per il futuro si pensa a Morosini, trequartista del Brescia che resterebbe alle Rondinelle in prestito. Ultimi colpi di un mercato dispendioso i cui effetti si vedranno nel tempo e che forse potranno rivelarsi sorprendenti.

