Inter, pari con il Benfica: è festa E ora c’è il Milan in semifinale

20 Aprile 2023

Inzaghi: «Ragazzi straordinari, coronato un sogno. Le critiche? Sono nel calcio da tanto tempo...» Il solito Haaland firma la qualificazione del City che pareggia contro il Bayern e trova il Real Madrid 

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INTER (3-5-2): Onana 6; Darmian 7, Acerbi 6, Bastoni 6.5 (35’ st D’Ambrosio sv); Dumfries 5.5, Barella 7.5 (31’ st Calhanoglu), Brozovic 6.5, Mkhitaryan 7, Dimarco 7 (35’ st Gosens sv); Martinez 7.5 (31’ st Correa 7), Dzeko 6 (31’ st Lukaku sv). A disp: Handanovic, Cordaz, De Vrij, Bellanova, Gagliardini, Asllani, Carboni. Allenatore: Inzaghi.

BENFICA (4-2-3-1): Vlachodimos 6; Gilberto 5.5 (1’ st Neres 5.5), Antonio Silva 6.5, Otamendi 5, Grimaldo 5.5; Florentino 5.5, Chiquinho 5 (35’ st Neves sv); Joao Mario 5 (44’ st Schjelderup sv), Rafa Silva 6 (35’ st Musa 6.5), Aursnes 6.5; Gonçalo Ramos 5 (29’ st Guedes sv). A disp: Soares, Gomes, Verissimo, Ristic, Morato, N’Dour, Tengstedt. Allenatore: Schmidt.

Arbitro: Del Cerro Grande (Spagna).
Reti: 14’ pt Barella, 38’ pt Aursnes, 20’ st Martinez, 33’ st Correa, 41’ st Antonio Silva, 50’ st Musa.
Note: campo in discrete condizioni. Ammoniti Rafa Silva, Musa, Neres. Angoli 4-6.
MILANO
EuroDerby sia. L'Inter si sbarazza del Benfica con un 3-3 a San Siro dopo la vittoria per 2-0 all'andata e si guadagna l'accesso alla semifinale di Champions League contro i cugini del Milan. Una prestazione solida degli uomini di Simone Inzaghi, che riportano i nerazzurri tra le top quattro d'Europa per la prima volta dal 2009-10, quando poi con José Mourinho alzarono la coppa a Madrid. Per arrivare alla finale di Istanbul stavolta si rinnoverà lo scontro con Maignan e compagni, uno scontro europeo in salsa milanese che non si vedeva invece dal 2004-05 (passò il Milan dopo il 2-0 all'andata e il 3-0 a tavolino al ritorno per lancio di fumogeni dai tifosi interisti), con il precedente della cocente delusione per l'Inter nella semifinale della stagione 2002-03, quando i rivali cittadini passarono alla finale con due pareggi e vinsero poi a Manchester contro la Juventus. Ci sarà però tempo per arrivare alla stracittadina, intanto Inzaghi si gode nuovamente la versione migliore della sua Inter, quella bella d'Europa e non quella brutta di campionato: solida, capace di reagire e resistere anche nei momenti più difficile e glaciale in zona gol. Trascinata dai suoi leader come Barella (in gol anche al ritorno dopo la rete a Lisbona) e Lautaro Martinez, ma anche dagli uomini di esperienza come Dzeko e Mkhitaryan. Anche se sul 3-1 i nerazzurri hanno staccato la spina, un segnale non molto positivo per Inzaghi ma a quel punto la qualificazione era già in tasca.
«Sono felicissimo per i ragazzi, sono stati straordinari in tutte e due le partite dei quarti. La semifinale era un sogno ma l'abbiamo meritata», il commento dell'allenatore dell'Inter, Simone Inzaghi. «Le critiche? Sono da tanti anni nel calcio e so come funziona l'ambiente e so da dove provengono, chi parla bene e chi parla male», ha aggiunto il tecnico. Raggiante Lautaro Martinez. «Sono felice e orgoglioso di rappresentare questo grande club. Voglio mandare un abbraccio a mio fratello che si è fatto male al ginocchio, questo gol è per lui», ha detto l’attaccante argentino che poi ha aggiunto: «A volte la palla entra e altre no. Se ho segnato è grazie alla squadra. Il derby sarà una gara speciale. Dobbiamo pensare a recuperare punti in campionato e poi alla Champions. Io gioco a calcio per vincere. Questa società si merita di giocare la semifinale».
Il City va. Il Manchester City pareggia 1-1 in casa del Bayern Monaco e si qualifica. A segno il 'solito’ Haaland a segno al 13' della ripresa dopo che nel primo tempo aveva fallito un rigore, pareggio dei bavaresi al 37' con Kimmich su rigore. All'andata il City si era imposto per 3-0. In semifinale ora affronterà il Real Madrid.
Angelo Caradonna