Inter, pari con il Verona e soliti fischi

10 Novembre 2014

Icardi non basta, Lopez acciuffa il 2-2. Mazzarri: «Non so se c’è più la pazienza»

MILANO. Partita pirotecnica tra Inter e Verona finita con un risultato tutto sommato giusto, 2-2. Generosi i nerazzurri che - per l'espulsione di Medel (che salterà il derby) - giocano in dieci praticamente tutto il secondo tempo. Bravo il Verona a crederci fino alla fine e a raggiungere il pari sul finire della gara, dopo aver sbagliato un rigore.

Emozioni a non finire in una sfida comunque appassionante e ricca di colpi di scena, gol, pali e traverse. Fischi sempre e comunque per Mazzarri nonostante il “trucco” dello speaker di San Siro che - per la seconda volta - non chiama il nome dell'allenatore dopo aver annunciato la formazione prima del fischio di inizio. Questa volta arrivano alla fine per la sostituzione di Icardi con Osvaldo in zona Cesarini.

L'Inter guadagna un punto e va a quota 16 in settima posizione, dietro Milan e Udinese. Mazzarri continua il suo momento difficile, ogni partita è una via crucis con Thohir che voleva i tre punti. Deluso il presidente, meno forte il tecnico in panchina. L'allenatore toscano aveva chiesto alla sua squadra di ripartire dal primo tempo con il Saint Etienne ma i nerazzurri entrano in campo piuttosto deconcentrati, lenti e prevedibili. A fine gara Thohir ha lasciato la tribuna insieme a Zanetti. Il presidente sarà dispiaciuto ma l'Inter di ieri sera almeno ci ha messo il cuore.

«Avessimo avuto più lucidità negli ultimi dieci minuti avremmo portato a casa la partita, invece facciamo delle ingenuità e immancabilmente le paghiamo. È un momento difficile, siamo ai minimi termini con tanti infortunati, ora la sosta spero ci permetta di recuperare». L'allenatore dell'Inter, Walter Mazzarri, appare sereno dopo il pareggio con il Verona. «Gli stessi giocatori sono in campo da sette partite di fila», riprende, «oggi siamo rimasti anche in dieci e ovviamente si è sofferto. La partita però è stata ben giocata, abbiamo tenuto palla per ottanta minuti, lottato e tenuto un buon ritmo. «Se ho incontrato Thohir a fine partita? Quello che ci diciamo con i dirigenti e il presidente rimane tra di noi», risponde l’allenatore nerazzurro, «ma si vede: abbiamo tanti episodi storti, la prima ammonizione di Medel si poteva forse evitare, è un momento difficile, siamo ai minimi termini, questa sosta ci farà ricaricare e speriamo di ritrovare una condizione accettabile. Io per il futuro sarei ottimista, però se non c’è pazienza non lo so».