Inter, rimonta che vale il primo posto

I nerazzurri soffrono e vanno sotto nel primo tempo. Ma nella ripresa abbattono i viola con Darmian, Dzeko e Perisic
FIRENZE. L'Inter non si ferma, e sbanca anche Firenze per 3-1 dopo aver rischiato e per una notte guida la classifica con 13 punti: la Fiorentina ha retto un tempo, quando è passata in vantaggio con Sottil, poi ha dovuto arrendersi al risveglio dei campioni d'Italia a segno con Darmian, Dzeko e nel finale con Perisic. I viola sono rimasti in dieci alla mezz'ora della ripresa per l'espulsione di Nico Gonzalez. Davanti a 16mila spettatori, Italiano ha cambiato di nuovo la sua squadra: dentro Benassi terzino e Nastasic al debutto, di nuovo titolari Milenkovic, Torreira, Duncan e Sottil, quest'ultimo al posto di Callejon nel tridente con Vlahovic e Nico Gonzalez. Confermati l’ex nerazzurro Biraghi e Bonaventura. Nell'Inter priva di Correa, Vidal e Sensi, Simone Inzaghi rilancia Darmian al posto di Dumfries, unica novità rispetto alle previsioni della vigilia, per il resto riecco dal 1' Calhanoglu, Perisic e Dzeko in tandem con Lautaro. La Fiorentina spinta dal suo pubblico, è partita subito forte, obbligando l'Inter a restare sulla difensiva e Handanovic a intervenire prima in uscita su Gonzalez, poi sul sinistro potente di Vlahovic (super parata) quindi in tuffo su Biraghi. Tutto nei primi 15 minuti. E i nerazzurri? Un tiro di Barella impreciso sfruttando un errore di Benassi. Fine dei giochi. I viola sono entrati in campo senza timori riverenziali, e non ha sorpreso vederli chiudere in vantaggio il primo tempo grazie alla zampata ravvicinata di Sottil imbeccato da Gonzalez. I nerazzurri hanno protestato per il contatto tra Skriniar e Nico Gonzalez ma dopo il check con il Var l'arbitro Fabbri (comunque deludente) ha convalidato. Lo svantaggio ha risvegliato l'Inter costretta a inseguire: nel finale di tempo ha sfiorato il pari con Calhanoglu su punizione, invocato un rigore (il tocco di mano di Biraghi era comunque fuori area) e si è vista annullare l'autorete di Nastasic per fuorigioco di Perisic. Fiorentina un po’ in sofferenza ma sempre pericolosa nelle ripartenze. A inizio ripresa Vlahovic ha sfiorato il raddoppio ma in campo c'era un'altra Inter, a cui sono bastati tre minuti per ribaltare il risultato, sfruttando anche le lacune difensive dei viola (un problema su cui Italiano dovrà lavorare): Darmian ha pareggiato su assist di Barella, poi Dzeko di testa ha timbrato il sorpasso: per l'ex romanista quarta rete stagionale. La Fiorentina, rimasta in dieci per il doppio giallo a Nico Gonzalez per proteste (ha applaudito l'arbitro dopo la prima ammonizione), non ha avuto più la forza di riaprire il match e nel finale ha messo il suo sigillo anche Perisic. L'Inter si è confermata una macchina da gol, 18 in cinque gare, a segno da 24 partite consecutive di Serie A, eguagliato il primato del1949/50. E sabato ci sarà la sfida di vertice con l'Atalanta.
Angelo Caradonna

