Inter, rimonta sotto la pioggia: sbanca l’Olimpico e vola a +7

11 Febbraio 2024

I nerazzurri chiudono il primo tempo sotto 2-1, ma piegano la Roma nella ripresa. Domani tocca alla Juve Thuram trascinatore: segna e causa un’autorete. Prima sconfitta per De Rossi, ma esce tra gli applausi

ROMA. La pressione coraggiosa della Roma, contro la solida sicurezza dell’Inter. Al termine di una partita di rara intensità, prevale la seconda. Daniele De Rossi incassa il primo ko della sua gestione, ma esce tra gli applausi dell’Olimpico di fede giallorossa che, pur nel 2-4 finale, sa di aver visto una squadra che può puntare in alto. L’Inter dimostra perché è meritatamente in testa alla Serie A riuscendo a rimontare dopo essere stata rimontata, senza mai perdere lucidità, soprattutto grazie ad una ripresa perfetta. E ora i punti di vantaggio sulla Juventus sono 7, con una partita da recuperare. Dopo settimane di siccità, Giove Pluvio sceglie di inondare il prato dell'Olimpico, aggiungendo pathos alla sfida. Inzaghi, squalificato, non è in panchina (al suo posto Farris), ma l’Inter è la sua, la stessa che ha battuto i bianconeri. Nel 4-3-3 De Rossi in difesa dà ancora fiducia al giovane Huijsen.
Al 17’ l’Inter passa con un colpo di testa di Acerbi, involontariamente servito dal tentativo di respinta di Lukaku su una palla spiovente dall'angolo. È la serata dei difensori centrali e c’è gloria anche per quello della Roma, sempre di testa. Al 28’, con una punizione dalla trequarti Pellegrini pesca nell’area piccola Mancini che batte Sommer, complice la difesa interista, per una volta distratta. Rarissimi i momenti di pausa in un primo tempo emozionante. Contropiede vincente della Roma al 45’: ancora Pellegrini, questa volta serve sulla sinistra El Sharaawi, il sinistro del Faraone prima sbatte all’incrocio dei pali, poi sul palo opposto e Sommer si ritrova il secondo pallone alle spalle. L’Inter non si dà per vinta e al 4’ costruisce il 2-2: palla inattiva battuta in fretta a centrocampo, Calhanoglu a Barella che apre sulla destra per Darmian; cross rasoterra a centro area e deviazione letale di Thuram. L’Inter domina: Thuram costringe Angelino all’autogol nel tentativo di anticiparlo sul cross di Mkhitaryan. De Rossi vede stanchezza tra i suoi e toglie Cristante e Angelino per Bove e Spinazzola. Sommer sradica la palla dai piedi di Lukaku lanciato a rete. Entra Baldanzi per El Shaarawy e l’ex Empoli accarezza subito l'esterno della rete nerazzurra. L’Inter all’Olimpico soffre, rischia, ma a tempo scaduto chiude i giochi con Bastoni, che finalizza un bel contropiede e, probabilmente, consegna lo scudetto alla sua squadra.
Angelo Caradonna