Inter-Roma, il mercato cambia equilibri e umori

21 Gennaio 2018

Spalletti felice per Lopez e Rafinha, il ds Monchi: «Non smobilitiamo»

MILANO. «Il nostro obiettivo è sempre lo stesso: rinforzare la squadra». Alla vigilia della ripresa del campionato con lo scontro diretto in ottica Champions League con l'Inter, Monchi prende la parola per provare a spiegare quello che sta accadendo dalle parti di Trigoria. «Sono troppi giorni che la Roma viene descritta come una società in smobilitazione. Ho letto addirittura che stiamo cedendo giocatori a loro insaputa. Si tratta di una descrizione dei fatti molto distante dalla realtà», sottolinea il ds giallorosso, alle prese in queste settimane con le richieste provenienti dalla Cina per Nainggolan e dal Chelsea per Emerson e Dzeko. «Se arriveranno offerte concrete sarà mio dovere come ds valutarle. L’obiettivo è sempre lo stesso: rinforzare la squadra. Un direttore sportivo è contento quando i nomi dei giocatori che sta seguendo non escono sui giornali, ma non pensate che stiamo dormendo». E non lo sta facendo nemmeno Di Francesco, che anzi in settimana ha parlato alla squadra in maniera chiara. «Ho cercato di alzare l'attenzione, ho fatto un richiamo alla professionalità. È uno degli argomenti che ho affrontato coi ragazzi». Il calo di dicembre viene attribuito a un fattore mentale: «Inconsciamente la squadra non ha avuto la determinazione di altre occasioni. E su questo aspetto mentale abbiamo lavorato perché la cosa è psicologica. Per crescere e migliorare ci vuole coraggio, anche nei momenti di difficoltà dobbiamo mettere da parte la paura. Non siamo ancora forti e competitivi al livello di chi ci sta davanti in campionato». Il primo esame a San Siro contro l'Inter dell'ex Spalletti. E a guidare l'attacco, nonostante le voci di mercato, ci sarà Dzeko: «È motivatissimo, giocherà. Mi auguro che possa essere determinante come lo è stato in tante altre occasioni. De Rossi sarà convocato con la speranza di poterlo recuperare. Gonalons e Perotti invece non ci saranno».
Qui Inter. Non sarà una partita decisiva ma Luciano Spalletti sa che serve una vittoria scaccia crisi dopo un mese di affanni. Ha chiesto rinforzi e la società lo ha accontentato. Ora c'è un difensore centrale in più e l'irritazione della partita contro la Fiorentina, lascia il posto all'ironia. «Sì ora anche mia mamma è contenta». Risate in sala stampa e un clima sereno, alla vigilia di una partita delicatissima per la classifica. La Lazio è in agguato a soli due punti dai nerazzurri, alla Roma basta una vittoria per affiancare l'Inter. Spalletti è sicuro dello stato di forma dei giocatori, («sono pronti e sono tornati con la testa giusta»), recupera Miranda e convoca il nuovo arrivato Lisandro Lopez. «È uno da Inter», racconta l'allenatore, «ha la “garra”. In campo ha richiamato subito i compagni per accorciare la squadra. Ha aggressività nel riconquistare la palla e far vedere il muscolo». Rafinha è atteso nelle prossime ore a Milano. «Sta a noi aiutarlo a ritrovare la condizione perché possa darci una mano», ammette Spalletti. L'obiettivo del brasiliano, spiega il padre Mazinho, è essere felice e conquistarsi un posto al Mondiale. L'Inter spera di aver scommesso sul calciatore giusto e di avere un'arma in più per la Champions.