Inter, schizzano i ricavi grazie ai soldi dei cinesi

29 Ottobre 2019

Entrate salite fino a 417 milioni, ma è cresciuta anche la perdita d’esercizio (48,4) Conte forse non rischia De Vrij. A Brescia c’è Corini a rischio: è pronto Prandelli

MILANO. Mentre la squadra di Antonio Conte si prepara alla trasferta di stasera (ore 21) a Brescia, la casa di Mario Balotelli, per ritentare la scalata alla vetta di serie A, il club lancia l'assalto alle big anche a livello economico grazie all'effetto Suning. L'assemblea dei soci ha approvato un bilancio da record in termini di fatturato: i ricavi hanno raggiunto quota 417 milioni plusvalenze comprese (+20% rispetto ai 347 del 2017/18), un livello mai toccato nella storia interista per merito anche dell'azienda della famiglia Zhang. Nel giro di tre anni di gestione cinese, l'Inter ha visto il suo fatturato aumentare del 74,5% passando da 239 ai 417 milioni attuali. Una cifra in cui il peso della Cina è evidente: i ricavi commerciali hanno raggiunto i 138 milioni, (+8% rispetto al 2017/18) di cui circa 97dall'Asia, con ricavi complessivi garantiti da Suning per 36. Un sostegno che Zhang ha garantito anche tramite la conversione di 40 milioni di debiti nella riserva per futuri aumenti di capitale. In termini di fatturato, un peso importante lo ha avuto anche la partecipazione alla Champions League sia per quanto riguarda i ricavi da diritti tv (+52 milioni) sia le entrate da matchday (da 32 a 44). In leggero calo, invece, le plusvalenza (da 49 a 40) con 19 milioni derivanti dalla cessione di Pinamonti al Genoa. Nonostante l'aumento dei ricavi, tuttavia, l'Inter ha chiuso l'esercizio con un rosso in aumento dai 17,7 milioni del 2017/18 a 48,4 nel 2018/19, su cui incidono soprattutto i 25,8 di costi relativi all'esonero di Spalletti, oltre ad una crescita nei costi del personale (da 156 a 193), negli ammortamenti (da 88 a 93) e nel costo dei prestiti (da 3,4 a 21,6). Un rosso che l'Inter «ascrive a consistenti investimenti a sostegno delle performance sportive» e che nemmeno preoccupa in chiave FPF, in quanto l'Inter «ha soddisfatto i requisiti di break even cumulativo, uscendo così dal regime del settlement agreement Uefa firmato nel maggio 2015 e dimostrando la stabilità delle proprie performance di business», come si legge nel bilancio. «La nuova era dell'Inter è iniziata e il club ha avviato un significativo percorso di crescita per portare l'Inter al top del settore», ha commentato il presidente, Steven Zhang.
Così stasera. Antonio Conte schiera gli stessi giocatori scesi in campo contro il Parma nel pareggio di sabato. Non recuperano Vecino e Sensi, quindi a centrocampo confermati Brozovic e Gagliardini, con Candreva e Biraghi sulle fasce a meno che Asamoah riesca riprendersi dal problema al ginocchio. In difesa, potrebbe non essere rischiato De Vrij.
Corini a rischio. Eugenio Corini è in discussione dopo il ko di Genova e potrebbe essere esonerato in caso di risultato non positivo questa sera, visto che il presidente Massimo Cellino medita il cambio e avrebbe avviato dei contatti con Cesare Prandelli che, tra l’altro, ha allenato Balotelli in Nazionale.
Angelo Caradonna