Inter, scocca l’ora di Correa Roma è pazza di Mourinho

18 Settembre 2021

Alle 18 i nerazzurri col Bologna, Inzaghi lascia a riposo Dzeko e lancia l’argentino La Juve chiude il bilancio con 200 milioni di passivo. Milan, tocca ancora a Rebic 

MILANO. L’Inter dopo il Real Madrid sfida il Bologna di Sinisa Mihajlovic in un ciclo di partite duro e senza tregua. Simone Inzaghi resta in silenzio, concentrato sul campo ed evita ogni forma di sovraesposizione mediatica. Oggi (ore 18) la sfida con i rossoblù, poi il turno infrasettimanale contro la Fiorentina, fino all’Atalanta e allo Shakthar. Restare concentrati, liberarsi dalle tossine della beffarda e ingiusta sconfitta contro il Real Madrid, dimenticare il pari con la Sampdoria: sono le condizioni per ripartire in un campionato solo all’inizio e in un girone di Champions complicato ma non impossibile. Il tecnico pensa al turn over, mentre San Siro post-Covid risponde con un sold-out quasi raggiunto, a dimostrazione del pieno supporto dei tifosi. Dzeko potrebbe fermarsi per ricaricare le pile, largo a Correa e a Lautaro. Chance per Vidal e Dimarco.
Juventus-Milan. Allegri si tiene stretto il successo di Malmoe che fa morale, ma sa bene che domani sera si gioca molte delle sue ambizioni col pimpante Milan di Pioli, finora la più convincente in campionato nonostante la lezione subita a Liverpool.
Nella Juventus torna Chiellini mentre Chiesa prova a recuperare (nel caso arretrerebbe Cuadrado) ma molto dipende dalla vena del rinfrancato Dybala che in carriera ha già segnato otto gol agli avversari. Il Milan è privo di un Ibra che deve fare i conti sempre più spesso con gli acciacchi dell'età. Prevedibile una staffetta Giroud-Rebic (il francese non è al meglio per un problema alla schiena) mentre i punti fermi sono Tonali, Kessie, Tomori e Diaz. La Juventus intanto chiude con oltre 200 milioni di passivo il bilancio 2020-2021. La perdita netta è di 209,9 milioni di euro, rispetto agli 89,7 dell’esercizio precedente, con un indebitamento finanziario che ammonta a 389,2 milioni. Sui conti pesa l’effetto negativo del Covid, quantificato in 320 milioni nel periodo marzo 2020-giugno 2022. Il bilancio approvato ieri dal consiglio d’amministrazione registra minori ricavi per 92,7 milioni, correlati sia alla pandemia sia ai minori proventi dalla gestione dei diritti da calciatori.
Roma. Sei partite, sei vittorie, numeri che a Roma non si vedevano dai tempi di Rudi Garcia. L’entusiasmo cresce giornata dopo giornata e ha un solo grande condottiero: Josè Mourinho. Si parla di lui in città, sui social e nelle radio, allo stadio il suo nome viene acclamato come a Roma, in passato, succedeva solo con un signore di nome Francesco Totti, e la squadra lo segue in tutto e per tutto. «Mai avuta negli ultimi anni un’atmosfera così a Trigoria», ha ammesso il capitano Lorenzo Pellegrini. Mourinho ha cementificato il gruppo, portando a cena la squadra per festeggiare le sue mille panchine. E ieri notte, dopo la vittoria in Conference con il Cska Sofia, il portoghese ha pubblicato un post su Instagram in cui ride al gol di Mancini: «Quando un giocatore ti chiede in andare in area per un angolo, tu dici no, lui ci va lo stesso e segna... Puoi solo sorridere». I romanisti sono impazziti, il post diventa virale e Mou, conquista, ancora, un altro pezzo di cuore dei tifosi. Domani la Roma cerca la settima vittoria contro il nuovo Verona di Tudor.
Angelo Caradonna