Inter spendacciona ma il Pescara ci crede

Sul mercato i nerazzurri hanno investito quasi 103 milioni
PESCARA. La sfida a livello tecnico, finanziario e societario è impari. Una specie di Davide contro Golia. Domenica all'Adriatico il Pescara sfiderà l'Inter "cinese". Tra i due club, oltre che al divario per quanto riguarda gli aspetti prettamente tecnici, c'è un vero abisso anche sotto il profilo economico e gestionale. Il Delfino punta alla salvezza, tenendo sotto stretto controllo i conti, mentre i nerazzurri, forti dell'ingresso del Suning Commerce Group, che ha rilevato quasi il 70% del club, quest'anno ha allargato i cordoni della borsa per puntare all'immediato ritorno in Champions. Il Delfino, invece, vuole conservare la serie A, cercando di centrare una salvezza miracolosa senza troppi patemi. Se il Pescara nell'ultimo calciomercato ha chiuso con un saldo positivo di 5.6 milioni di euro, la "beneamata" ha chiuso con un passivo di 102.9.
Sotto la Madonnina, infatti, la campagna acquisti è stata molto importante. Si va dai 3 milioni per Ansaldi, ai 40 più 5 di bonus per Joao Mario, 22 più 3 di bonus per Candreva, 29 per Gabigol, 300mila euro per Butic allo Zadar. Oltre all'operazione a costo zero per Banega. L'Inter, inoltre, dovrà pagare 5 milioni per Caprari proprio al Pescara e 14.5 per il riscatto di Jovetic al Manchester City. Per quanto riguarda le cessioni, quella più redditizia è Juan Jesus alla Roma per 2 milioni di prestito e 8 per il riscatto, per un totale di10 milioni. Poi gli interisti dovranno incassare 2 milioni per Biraghi dal Pescara, anche se qui l'operazione è più complessa perché c'è stato uno scambio alla pari con Caprari. Poi ancora arriveranno 4 milioni dal Genoa per Laxalt e 2,9 per Crisetig dal Bologna. Le spese totali ammontano a 113,8 milioni di euro, con delle entrate pari a 10.9 e il saldo finale di -102,9. Cifre da capogiro, non solo accostandole a quelle del Pescara, che ha fatto un mercato totalmente diverso.
In riva all'Adriatico sono arrivati a parametro zero i vari Bizzarri, Pepe e Aquilani, oltre ai prestiti di Gyomber, Muric, Pepe, Cristante, Manaj e Bahebeck. Il Pescara ha incassato 9 milioni (+1 di bonus) dal Milan per Lapadula e ne prenderà 5 per Caprari all'Inter. Poi ci sono stati i riscatti e qui il Pescara ha piazzato il "colpo" Verre, che è stato soffiato all'Udinese per 4 milioni. Operazione importante, certo, ma che ha condizionato il mercato in entrata.
Ci sono stati, inoltre, i riscatti di Fiorillo e Benali (2 milioni), 300mila euro per Crescenzi, oltre all'esborso di 2 milioni per Biraghi nell'abito dell'operazione di scambio con Caprari. Il Delfino alla fine ha speso circa 8,4 milioni, ne ha incassati 14 per un saldo di +5,6. Differenza anche per quanto riguarda gli ingaggi. Icardi, simbolo e capitano dei nerazzurri, guadagna circa 5 milioni più bonus a stagione, mentre il calciatore più pagato tra i biancazzurri è Bahebeck con 700mila euro netti, di cui 250mila versati dal Psg.
Anche i due allenatori hanno dei trattamenti economici diversi: Oddo guadagna 600mila euro e De Boer ben 2 milioni. Il "povero" Pescara, dunque, è pronto a sfidare la ricchissima Inter, rinvigorita dal fiume di denaro proveniente dalla Cina. Sulla carta non ci sarebbe partita, ma il Delfino ha già dimostrato di saper stravolgere molto bene tutti i pronostici. «Domenica affronteremo una squadra forte», ha detto ai microfoni di Rai 3 il presidente Daniele Sebastiani. «A prescindere dal nuovo allenatore e dai problemi di adattamento e di disponibilità di alcuni calciatori, giocheremo contro una delle corazzate del campionato italiano. L'Inter non è partita col piede giusto, ma non lo ha fatto nemmeno il Napoli, che si è ripreso alla seconda giornata. Spero, da presidente del Pescara, che i nerazzurri facciano lo stesso, ma solo dalla quarta di campionato in poi. Avremo davanti una squadra forte, una squadra della quale abbiamo grande rispetto. Paura no, ma grande rispetto». E poi parla della gara speciale per Gianluca Caprari, che è stato venduto all'Inter in estate in cambio di Biraghi. «Quella di domenica è una vetrina importante per tutti e non solo per lui, anche se in estate abbiamo fatto lo scambio con Biraghi. Caprari attualmente è un giocatore del Pescara e lotterà per questa maglia».
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