Inter, un altro pari: non sa più vincere

4 Febbraio 2018

Due mesi di astinenza per i nerazzurri che si illudono con Eder, Barberis regala un punto al Crotone dell’ex Zenga 

MILANO. Ahi, ahi Inter! Il meritato pareggio del Crotone di Zenga ha allungato a otto (dieci con la Coppa Italia) le gare senza vittorie della squadra di Spalletti: quasi un record. Il gol di Eder, il sostituto di Icardi (in tribuna con Wanda Nara), ha firmato il vantaggio nerazzurro nella prima parte della gara, in cui si è visto poco: il Crotone non è stato a guardare, ma si è riversato nella metà campo dell’Inter, senza tuttavia pungere. Anche nella ripresa la partita si è mantenuta su toni bassi ed è stata poco godibile. Il Crotone ha cercato il pareggio e lo ha ottenuto con Barberis che ha beffato la statica difesa interista. L’ingresso di Rafinha ha movimentato il gioco nerazzurro, ma l’Inter ha trovato un Crotone agguerrito che ha resistito agli assalti interisti. Sono dunque otto le giornate senza vittorie per l’Inter, che continua il suo lungo digiuno dopo un mercato senza grossi guizzi. Autore del pareggio a San Siro stavolta il fedelissimo nerazzurro Walter Zenga, allenatore di un Crotone che insegue la salvezza con piglio notevole. L’Inter ormai ha bisogno di punti e credibilità davanti a una tifoseria già in ebollizione e spera sempre di conquistare il tanto desiderato posto in Champions, traguardo d’obbligo per salvare la stagione. Spalletti, privo dell’infortunato Icardi, aveva schierato Eder in attacco e inserito Dalbert in difesa (con D’Ambrosio a destra) e Brozovic in mezzo. Zenga si era fidato della squadra che aveva teoricamente vinto la partita col Cagliari, senza la topica di Tagliavento e del Var. Unica novità, Nalini al posto di Stoian. Partita non bella con un’Inter che subisce a tratti il Crotone. Fischi alla fine per i nerazzurri. Applausi solo per l’ex Walter Zenga, indimenticato beniamino del popolo interista. «Per il mio staff», ha detto a fine partita il tecnico del Crotone, «vedere la squadra giocare con questa personalità in uno stadio come questo, senza quasi mai soffrire, è una grandissima soddisfazione».
«Mi è sembrata un’Inter fragile», il pensiero di Luciano Spalletti, «senza tecnica e spirito e in difficoltà in alcuni calciatori e trame di gioco. Siamo in un momento dove i risultati non arrivano, ma non vedo calciatori menefreghisti, ma dispiaciuti per come vanno le cose». E poi il tecnico dell’Inter aggiunge: «Sono la persona che si deve prendere più responsabilità in questo momento, mi devo assumere la responsabilità dei risultati che facciamo». Analizzando il match, Spalletti ha detto: «Fino a quando non abbiamo preso gol era tutto sotto controllo, c’era una logica di squadra, poi però è emersa la nostra fragilità. Siamo in un elemento di difficoltà in troppi elementi e questo fa la differenza».