Inter, un’annata da record ma c’è l’ombra plusvalenze

24 Dicembre 2021

I nerazzurri si godono il titolo d’inverno mentre prosegue l’inchiesta sui conti e le trattative del club: nel mirino i 90 milioni ottenuti dagli scambi con il Genoa

MILANO. Anno solare. Anzi d'oro. Il 2021 è stato tutto a tinte nerazzurre, a cavallo tra lo scudetto vinto e il 'titolo’ di campione d'inverno. Un'egemonia totale dell'Inter che, dopo la storica vittoria dello scudetto, sta riuscendo a smentire i più scettici e a imporsi con continuità anche in questa stagione. Numeri alla mano, il 2021 nerazzurro ha dell'eccezionale. In queste 19 giornate del girone d'andata, Lautaro e compagni sono andati a segno 49 volte. Solo l'Atalanta è riuscita a tanto negli ultimi 60 anni. Da 42 anni non si vedeva una striscia di successi a porta inviolata, come quella dell'Inter. Sei vittorie consecutive in cui Handanovic non ha mai dovuto raccogliere il pallone dalla rete alle sue spalle, complice anche un calendario favorevole. Ma all’orizzonte anche in casa nerazzurra è spuntata l’ombra dell’inchiesta sulle plusvalenze, che nel suo filone milanese ha connotati diversi e peculiari. Un «sistema», non usato soltanto dall'Inter ma diffuso nel calciomercato italiano, basato sulla cosiddetta «camera di compensazione» e sugli scambi di calciatori tra due squadre che avvengono spesso senza passaggi di denaro o con movimenti di soldi «congelati» e poi effettuati solo in un secondo momento. È uno degli aspetti principali su cui si sta concentrando l'inchiesta milanese per falso in bilancio sul club nerazzurro, con al centro plusvalenze sospette sulle cessioni di giocatori, che tre giorni fa ha portato ad una serie di acquisizioni di documenti, ma anche di email, nella sede della società guidata da Steven Zhang e in Lega calcio, dove vengono depositati i contratti. Solo in Italia, tra l'altro, esiste questo meccanismo «peculiare» della «camera di compensazione» che permette - nel corso delle operazioni di scambio di giocatori tra due squadre, che possono appunto generare plusvalenze nei bilanci, ovvero l'aumento dei ricavi - di non muovere denaro e semmai di posticipare i passaggi di soldi. E proprio questo è un tema cardine dell'inchiesta, condotta dal Nucleo di polizia economico finanziaria della Gdf e coordinata dall'aggiunto Maurizio Romanelli e dai pm Giovanna Cavalleri e Giovanni Polizzi. Un’attenzione particolare nel fascicolo viene posta sui contratti con clausola di «recompra», anche questi molti diffusi nel calciomercato, non solo italiano in questo caso. Nell'inchiesta milanese, si è partiti scavando su una decina di operazioni, tra scambi, cessioni, prestiti, messe a bilancio dall'Inter tra il 2017 e il 2019 per circa 90 milioni di euro di plusvalenze. Tra i casi sotto la lente degli investigatori ci sono quelli del portiere Ionut Radu (7,7 milioni di plusvalenza) e dell'attaccante Andrea Pinamonti (plusvalenza da 19 milioni), scambiati tra Genoa e Inter in due anni, ma anche del difensore Zinho Vanheusden o di altri giocatori di fascia medio-bassa, in particolare della Primavera.
Dimarco rinnova. Il difensore classe 1997 Federico Dimarco, cresciuto nel vivaio nerazzurro, ha rinnovato fino al 2026, con relativo adeguamento dell'ingaggio, che passerà da 500mila euro a 1,8 milioni, bonus compresi.
Angelo Caradonna