Intesa tra Milan e Inter per il nuovo stadio: Meazza da demolire

27 Marzo 2019

Club al lavoro per un progetto che prevede un impianto da 60mila posti da realizzare nel parcheggio di San Siro

MILANO. Qualcosa più di un’idea. Milano potrebbe vedere cancellato il Meazza, perché lo stadio di San Siro si avvia sempre più verso la demolizione per fare in modo che nasca un nuovo impianto. Su questo i due club sembrano d’accordo. "Cugini" nella vita, ma uniti negli affari. Milan e Inter, infatti, sembrano aver trovato l'accordo, ormai definitivo, per la questione stadio. Il Meazza così com'è non piace più ai due club, che hanno bisogno di far salire i ricavi e i fatturati, anche grazie all'impianto sportivo. E la scelta che i due club avrebbero preso è quella di dire per sempre addio al San Siro per costruire, da zero, un nuovo "catino".
La demolizione-ricostruzione è da sempre un pallino del Milan - soprattutto dall'arrivo del fondo Elliott - ma adesso anche l'altra sponda del Naviglio sembra essere sulla stessa lunghezza d'onda. Significativa una frase di Alessandro Antonello, amministratore delegato dell'Inter, pronunciata lunedì: «Inter e Milan procedono insieme. Abbiamo ancora del lavoro da fare, ma i tempi sono maturi».
Tra le righe: anche i nerazzurri hanno deciso di sposare l'idea rossonera di costruire un altro impianto.
Rimettere mano al Meazza avrebbe tempi lunghi, costi alti, risultati finali non ideali e implicherebbe la ricerca di un altro impianto dove giocare una o due stagioni. Il piano “demolizione”, invece, consente di avere uno stadio moderno, da 60mila spettatori, con più libertà progettuale e con la possibilità di giocare nel vecchio impianto fino a quando non sarà pronto il nuovo. «Lo stadio di proprietà è un asset fondamentale», ha aggiunto Antonello, come ribadito da Zhang senior nel recente concontro con la dirigenza nerazzurra. La demolizione di San Siro diventa sempre più probabile. Inter e Milan convergono su un progetto condiviso per il nuovo stadio da presentare a Palazzo Marino: prevede la costruzione di un impianto “ex novo” nell’attuale area occupata dai parcheggi. Così i tempi si accorciano: i club dovevano presentare un piano al Comune entro fine aprile, ma potrebbero farlo già la prossima settimana.
«La sovrintendenza sta verificando che non ci siano vincoli su San Siro, a me ad oggi non risultano. Io ribadisco la mia posizione: preferirei che si lavorasse su San Siro», il pensiero del sindaco di Milano, Giuseppe Sala, parlando della possibilità che Inter e Milan decidano di realizzare un nuovo stadio. A chi gli ha chiesto se, da tifoso, non gli dispiacerebbe una demolizione di San Siro, Sala ha risposto che «devo ragionare da sindaco più che da tifoso (sono note le sue simpatie nerazzurre, ndc). Io sono affezionato a San Siro però da sindaco devo dire che è un problema solo di rispetto delle regole», ha concluso, «quindi vediamo un po' cosa succederà».