Inzaghi: «Ne avrei cambiati dieci»

26 Aprile 2015

L’allenatore contro i giocatori: mercoledì giocherà chi se lo merita

UDINE. Addio all’Europa, Inzaghi ai titoli di coda e per la prima volta il tecnico rossonero si scaglia contro i suoi giocatori: «La colpa è mia, quando si giocano partite come queste, l’unico responsabile è l’allenatore. Ma se avessi potuto ne avrei cambiati dieci!».

Per un allenatore amareggiato, un altro che gongola, dopo il 2-1 che l’Udinese ha rifilato al Milan (il gol di Pazzini è arrivato a 2’ dalla fine, con i rossoneri sotto di due reti). È Andrea Stramaccioni, finito nel mirino delle critiche. «La gente può dire quello che vuole, ora siamo salvi e l’Udinese ha centrato gli obiettivi prefissi». La sconfitta di Udine è arrivata in maniera devastante, Inzaghi non se l’aspettava, ma soprattutto non si aspettava una prova così incolore dei suoi. «Mercoledì gioca solo chi merita di indossare la maglia del Milan, queste sono figure che una società così e il nostro presidente non meritano», è lo sfogo del tecnico rossonero, «sembrava che l’Udinese giocasse la finale di Champions League, mentre noi no. Ci giocavamo ancora l’Europa, ma soprattutto giochiamo per la dignità».

Tecnico arrabbiato e squadra in ritiro: fino a mercoledì, per la gara col Genoa, i giocatori dormiranno a Milanello.