Inzaghi: «Più forti di tutto e tutti»
E Spalletti ora è preoccupato: dobbiamo ritrovare qualità e solidità
ROMA. Dopo le gioie di Coppa Italia mancava solo la vittoria in campionato che non arrivava dal novembre 2012. Simone Inzaghi si gode il 3-1 della sua Lazio sulla Roma che lo incorona protagonista e artefice della cavalcata biancoceleste. All'unanimità, l'ennesimo capolavoro del giovane tecnico biancoceleste. «Siamo stati più forti di tutto e tutti», spiega, talmente felice per la prestazione della sua Lazio che si sente anche di giustificare gli errori di Orsato: «Il rigore per la Roma non c'era mentre ce n'era uno per noi. Infortuni che possono capitare, Orsato e Rizzoli sono i migliori arbitri in Italia: ha ammesso l'errore all'intervallo. Io a fine primo tempo ho pensato di caricare i miei giocatori. Ho concesso due giorni di riposo ai ragazzi, se lo meritano - ha aggiunto - Sono uomini veri, giusto che vengano osannati e io sono orgoglioso di allenarli. La dedica di questo derby è per loro: questa è la vittoria del gruppo, senza questo gruppo non avremmo mai fatto questa escalation».
«È tutto merito del mister, perché già da lunedì ha iniziato a caricarci e farci capire quanto importante fosse questa partita», ha ammesso anche Lucas Biglia, che sul suo rinnovo ha ancora glissato («Il futuro? Fino al 2018 ho un contratto, dobbiamo continuare a parlare per il rinnovo») e a fine gara ha chiesto la maglia a Totti: «È una icona del calcio, un fenomeno che rimarrà fenomeno e portarmi la sua maglia per me è un bel regalo», ha spiegato il capitano biancoceleste, mentre si è detto «felice per Keita. Una doppietta storica quella del senegalese (l'ultima in un derby il 29 novembre 1998 a firma Roberto Mancini): Keita dall'inizio al posto di Felipe Anderson è stata l'ennesima intuizione di Inzaghi, il forte attaccante raggiunge quota 13 gol per la sua miglior stagione che però potrebbe corrispondere anche all'ultima in biancoceleste.
Per la Roma è stato un derby infernale, per Spalletti l'ennesimo passo falso davanti al più giovane collega Inzaghi che proprio come in Coppa Italia vince nettamente il duello tattico. «Ora dobbiamo ritrovare le nostre qualità, avere solidità mentale senza andare in confusione - il messaggio di Spalletti -. Altre volte ci è capitato di perdere delle partite e poi ci siamo riorganizzati per ripartire. La classifica dice questo». E sull’ultimo derbi di Totti proprio il capitano lasciando l'Olimpico dribbla ancora la questione futuro: «Gli altri dicono che è stato il mio ultimo derby, io non dico niente».

