Irruzione dei tifosi: nel mirino Scacchioli e il patron Campitelli

19 Marzo 2017

Contestazione al campo Acquaviva (sei identificati) per il ritorno di Di Giuseppe e i risultati negativi

TERAMO. Vigilia ad alta tensione in casa Teramo. La stagione del Diavolo, scivolato all'ultimo posto in classifica, sta prendendo una piega sempre più brutta e triste. Ieri mattina, durante l'allenamento di rifinitura, una quindicina di ultrà hanno fatto irruzione nell'impianto sportivo dell'Acquaviva contestando il direttore generale Gianluca Scacchioli e il patron Luciano Campitelli. Il blitz è durato pochi minuti, sotto lo sguardo attonito dei presenti. Sono volate parole grosse e ci sarebbe stato anche qualche spintone. Sul posto sono prontamente intervenuti i carabinieri e gli agenti della Digos, che hanno poi provveduto all'identificazione di sei tifosi (nei confronti dei quali non sono esclusi provvedimenti amministrativi). Alla base del fuori programma di ieri ci sarebbe il ritorno in orbita Teramo (in qualità di collaboratore dell'area amministrativa-organizzativa) di Marcello Di Giuseppe, l'ex ds squalificato fino al 2019 per il caso Savona di due anni fa. La notizia del possibile ritorno di Di Giuseppe era stata annunciata lunedì scorso dal dg Scacchioli, nel corso di una trasmissione televisiva, specificando che il dirigente rosetano, a causa dell'inibizione, non avrebbe comunque potuto ricoprire mansioni tecniche. Gli ultrà, durante il blitz all'Acquaviva, hanno tenuto "a rapporto" anche la squadra, invitandola a non avere più atteggiamenti remissivi in campo. Qualche ora dopo la società ha diffuso sul sito ufficiale un comunicato con il quale c'è stata la ferma condanna «di ogni forma di atto violento o intimidatorio nei confronti dei propri tesserati» ed è stato nuovamente ribadito che «Di Giuseppe non può ricoprire alcun incarico federale all'interno del club avendo una squalifica in corso, come peraltro già chiarito nei giorni scorsi». L'episodio di ieri ha amareggiato il presidente Campitelli, il cui rapporto con una parte della tifoseria appare compromesso.

La partita. In un clima tutt'altro che tranquillo, i biancorossi ricevono oggi (ore 18,30, ma il fischio d’inizio slitterà di 15’ per protesta contro gli atti di violenza) la visita del Gubbio per mantenere vive le speranze di salvezza diretta. Mister Guido Ugolotti dovrebbe proporre il 4-2-3-1, con Imparato e Sales in ballottaggio per una maglia sull'out destro difensivo. Tornano tra i convocati, rispetto alla gara di Bergamo, il difensore Caidi, l'esterno Petrella e il centrocampista Baccolo. Quest'ultimo è un ex dell'incontro insieme al portiere Narciso. Nel Gubbio, reduce dal successo casalingo contro l'Ancona, sono assenti il bomber Ferretti (9 gol) e i difensori Burzigotti e Kalombo. La formazione umbra, sesta in classifica con 47 punti, conferma il solito 4-3-1-2.

Oggi (ore 16,30) nell’Ancona, contro il Pordenone, è previsto l’esordio in panchina di Tiziano De Patre che ha preso il posto del dimissionario Giovanni Pagliari.

La Berretti. Nella settima di ritorno del girone D, la Berretti del Teramo è stata sconfitta per 2-1 sul campo della Virtus Francavilla. Inutile la rete biancorossa firmata dal difensore D'Orazio. Nel prossimo turno, altra trasferta contro l'Unicusano Fondi.

Gaetano Lombardino

©RIPRODUZIONE RISERVATA