Italdonne a Castel di Sangro per la rivincita sulla Svezia

CASTEL DI SANGRO. L’appuntamento è per oggi, alle 17.45 (diretta tv su Rai 2), a Castel di Sangro contro quella Svezia che cinque mesi fa gelò le azzurre allenate da Milena Bertolini con un...
CASTEL DI SANGRO. L’appuntamento è per oggi, alle 17.45 (diretta tv su Rai 2), a Castel di Sangro contro quella Svezia che cinque mesi fa gelò le azzurre allenate da Milena Bertolini con un perentorio 5-0 ai Mondiali. Ma questa volta sulla panchina dell’Italdonne c’è Andrea Soncin (ex bomber di Lanciano, Ascoli e Atalanta), che venerdì scorso ha debuttato sulla panchina azzurra con un successo per 1-0 in Svizzera. Ma il nuovo impegno è tutt’altro che semplice in Nations League, contro la Svezia giunta terza alla rassegna iridata di Australia e Nuova Zelanda.
Soncin ha completato il proprio iter di formazione da allenatore nella stagione 2020/2021, quando ha seguito a Coverciano il corso Uefa Pro. «È iniziato un percorso nuovo per noi», ha detto il Ct, «e abbiamo necessità assoluta anche di fare una grande prestazione per cercare di ottenere un risultato positivo. Quando chiedo coraggio le ragazze devono essere convinte di poter fare un risultato positivo anche contro la prima del ranking mondiale, perché come abbiamo analizzato bisognerà difendersi bene in alcune situazioni, poi possiamo diventare estremamente pericolose». Parlando, poi, dell’atteggiamento di gara che vorrà vedere dalla sua Italia, il tecnico azzurro ha spiegato: «Abbiamo analizzato la Svezia, conosciamo le cose che fanno, ma quando incontri un avversario forte non puoi limitare tutte le loro peculiarità, qualcosa devi concedere, ma ho cercato di mostrare alle ragazze il lato positivo. In tante circostanze in cui la Svezia sta attaccando è il momento in cui possiamo fare loro male».
La Svezia, nei giorni scorsi, è stata battuta dalle campionesse del mondo della Spagna 3-2. «Il mio ruolo», ha proseguito, «è di accompagnare le nostre in questa crescita. Proveremo a fare la partita perché per le qualità che abbiamo, se la mettiamo nel gioco, possiamo fare male anche a loro. Di questo si devono convincere in primis le ragazze, i risultati positivi come quello ottenuto contro la Svizzera sicuramente aiutano tutto l’ambiente a ritrovare un po’ di fiducia. Ma per il percorso che si sta facendo bisognerebbe dare meno importanza al risultato e più analizzare le situazioni che si vivono in maniera lucida».
L’ingresso per assistere alla gara è gratuito ma previa presentazione di un titolo di accesso che si può scaricare collegandosi al sito figc.vivaticket.it fino ad esaurimento dei 7.200 posti disponibili al Patini.

