Italia all’esame Francia con il dubbio Balotelli

A Nizza, dove si è rilanciato, l’attaccante potrebbe essere il capitano
NIZZA . Francia-Italia non è mai stata una partita come tutte le altre. Né tantomeno un'amichevole. Con ogni probabilità non lo sarà nemmeno oggi, a Nizza (ore 21, diretta su Rai 1), dove Bleus e azzurri si ritrovano per disputare un match con un significato e un'utilità diversi per ciascuna Nazionale. Per la squadra guidata da Didier Deschamps è un test importantissimo in chiave Mondiali, per la formazione di Roberto Mancini un match che può dire tanto sul valore complessivo di una squadra appena nata.
Il ct degli azzurri lo ha definito un test contro «una delle candidate a vincere il Mondiale in Russia». Mancini, alla seconda panchina con la Nazionale - dopo il vittorioso esordio sull'Arabia Saudita - sa che il match di Nizza contro i Bleus avrà un sapore e uno spessore diverso rispetto al confronto con gli arabi, pure loro in piena preparazione per i Mondiali. «Sono curioso di vedere come ci comporteremo contro una squadra candidata a vincere il Mondiale in Russia» dice in conferenza stampa. «Sarà importante avere un buon comportamento in campo», aggiunge Mancini, che non teme figuracce: «Speriamo di non farne. Sono fiducioso, la Francia è una squadra molto forte, che ha iniziato il proprio percorso diversi anni fa», spiega Mancini, che resta abbottonato quando gli chiedono lumi sulla formazione da opporre ai cugini d'oltralpe. A cominciare dall'impiego o meno di Balotelli che, se oggi giocasse, con Bonucci in panca, potrebbe anche portare i galloni di capitano («in Nazionale vige la regola che è capitano chi conta il maggior numero di presenze. Ragion per cui, se capita che tra gli undici fosse Balotelli ad avere più partite alle spalle, sarebbe lui il capitano», ammette il ct). Ma c’è De Sciglio che ha le stesse presenze di Supermario. La discriminante potrebbe essere l’età (Balotelli è più "anziano") oppure il numero di convocazioni (De Sciglio ne ha di più). Il dilemma è delicato e richiama alla memoria lo scialbo striscione di San Gallo contro l'attaccante azzurro. «Lo striscione contro Balotelli? Purtroppo capita, ma non dovrebbe mai succedere» taglia corto Mancini, «fa parte delle cose brutte che si verificano. Mario è in dubbio, valuteremo se scenderà in campo». Poi, sulla possibilità che l'attaccante resti a Nizza, aggiunge: «Deve trovare la miglior squadra possibile. È importante che giochi, continui a far gol e anche a migliorare». Sulla formazione, «Insigne è probabile che giochi, sceglieremo domani (oggi, ndr). Criscito è piuttosto stanco, De Sciglio un po’ meno. In porta, invece, giocherà Sirigu». L'ultima battuta di Mancini è sulla Var: «Ero contrario, ma devo ammettere che è utile: risolve casi clamorosi».
La Francia si avvicina al Mondiale e a Nizza si sottoporrà all’esame azzurro. «Ovviamente Mancini per domani non ha i miei stessi obiettivi», avverte alla vigilia il ct dei Bleus, Didier Deschamps,«lui si sta preparando per quello che verrà dopo, noi per i Mondiali. Una Coppa del Mondo senza l’Italia è triste ma conta la verità del campo anche se per quello che rappresenta il calcio italiano, per la passione che c’è fra i suoi tifosi, è importante che la nazionale italiana sia presente nelle competizioni internazionali». Poi un giudizio su Mario Balotelli. «È un attaccante top, forse non ha sempre avuto questa continuità ma ha qualità atletiche sopra la media». In Francia, però tiene banco l’addio al Real Madrid di Zinedine Zidane, che per molti potrebbe essere proprio l’erede di Deschamps in nazionale. «Posso capire la sua decisione. Ad ogni modo Zizou esce sempre dalla porta principale. Lui al mio posto? Non tocca a me decidere né so cosa abbia in mente Zidane. Per ora penso voglia riposarsi. Un giorno sarà il ct della Francia, quando non so, succederà quando deve succedere».

