Italia, fuoco incrociato sul ct Di Biagio

Gentile lo boccia: «Ha già fallito con l’under 21». Raiola voleva Balotelli in azzurro: «Lui, come Ventura, non ha carattere»
FIRENZE. Nemmeno il tempo di esordire sulla panchina dell’Italia che è già iniziato il tiro al bersaglio sul ct Luigi Di Biagio. Alla vigilia della prima in programma venerdì sera a Manchester, contro l’Argentina, sull’allenatore promosso dall’under 21 dopo l’esonero di Ventura si sono abbattuti gli strali di Claudio Gentile, ex ct dell’under 21, e Mino Raiola, il procuratore di Balotelli. Ads aprile il fuoco è stato Claudio Gentile, l’ex terzino del mundial di Spagna 1982. «Non mi pare ci siano pareri positivi: ha fallito con l'Under 21 in cui ha avuto 6 giocatori della Nazionale A e dopo aver detto che era la più forte degli ultimi 20 anni. Non mi sembra meritevole di ciò che sta ottenendo», il duro giudizio in un'intervista a Radio Sportiva. «Se uno vince e viene mandato via e quelli che non vincono vengono confermati qualcosa non quadra», ha aggiunto Gentile, «i tecnici federali arrivati alla posizione di ct sono passati da risultati positivi in under 21, in questo caso non mi sembra ci siano le credenziali dei suoi predecessori ma come traghettatore può anche andar bene».
«Per me, come per altri Campioni del Mondo un ruolo ci poteva essere», ha detto l'iridato '82, «nel momento in cui bisogna ripartire ma evidentemente non siamo molto considerati. Ci vorrebbe gente che sa cosa vuol dire ottenere risultati. Forse non ci sono giocatori che meritano quella maglia se bisogna fare affidamento su quelli che hanno fallito la qualificazione, e questo non è positivo». Un giudizio che riguarda anche Buffon: «Penso che Gigi abbia segnato un'epoca però se dobbiamo impostare una Nazionale per il futuro forse si dovrebbe puntare sui giovani perché altrimenti non faranno mai esperienza internazionale: se dobbiamo rifondare forse sarebbe meglio scommettere su un giocatore in prospettiva».
Al resto ha provveduto Mino Raiola che ha parlato del suo assitito. «Siamo dispiaciuti per la mancata convocazione di Balotelli e per le motivazioni che ha dato Di Biagio», ha detto il procuratore ai microfoni di Tutti Convocati su Radio 24. «Per portare Balotelli in Nazionale ci vuole carattere, non lo aveva Ventura e non lo ha Di Biagio. Spogliatoio? Ma quale spogliatoio? Se fosse così che lo dicano», le parole di Raiola. «La Federazione dà poteri totali al ct, ora il ct è cambiato ma le scelte no. La Nazionale dovrebbe rappresentare i migliori ma i migliori non vengono presi in considerazione. Dove vuole arrivare la Federazione? Dove vuole andare la Nazionale? In Italia pensiamo a cambiare solo il ct, dovremmo avere un direttore sportivo invece che si occupi della Nazionale. Abbiamo una selezione che fa schifo, piena di gente scarsa». Parole pesanti da parte di Raiola che non si sofferma soltanto su Balotelli, ma parla anche di un altro suo assistito, Gigio Donnarumma, che in azzurro c’è, ma che almeno per il momento pare destinato ad accontentarsi del ruolo di vice. «Mi stupisce Buffon in Nazionale, ormai abbiamo capito che vuole arrivare agli Europei, rispetto il portiere della Juve ma volevo Donnarumma in porta. Se Di Biagio vincerà allora avrà ragione perchè così ragionate in Italia».
E poi sul mercato del Milan: «Spero che giochi Reina titolare l'anno prossimo nel Milan», ha aggiunto il procuratore che punta a portare Gigi Donnarumma all’estero la prossima estate.
Angelo Caradonna

