Italia sontuosa! Israele s’inchina

L’unico vero neo è l’infortunio di Bargnani
Solidità difensiva, idee chiare in attacco ed estrema leggerezza nel tradurle in giochi vincenti. L’Italia di Simone Pianigiani cambia passo, spazza via la nazionale di Israele (52-82) ed entra a passo di carica nei quarti di finale dei campionati europei. Il prossimo avversario, mercoledì, sarà la Lituania, che ieri sera ha superato la Georgia.
Con Alessandro Gentile nelle vesti di trascinatore (27 punti, 5 rimbalzi e 9 falli subiti), Marco Belinelli uomo-chiave in avvio e tutta la panchina in grado di dare un buon contributo, la squadra italiana esce con nuove certezze da questa sfida e con una sola preoccupazione: le condizioni di Andrea Bargnani, che durante il secondo quarto è stato costretto a uscire per un problema alla caviglia destra. Dopo l’infortunio subito da Datome, perdere anche il Mago sarebbe un mezzo disastro.
L’ottavo di finale di Lille si presentava sulla carta ricco di insidie. «Avevamo bisogno di aggredire subito la partita e ci siamo riusciti – sottolinea a fine gara Gentile –. Sapevamo di non poterci permettere di giocare troppo liberamente, e siamo stati bravi a essere molto aggressivi da subito».
La coppia Belinelli-Bargnani trascina gli azzurri nel primo quarto e permette di scavare il primo break (5-12). Casspi tiene a galla Israele ma la difesa dell’Italia è solida e in attacco arrivano le invenzioni dell’ex giocatore dei San Antonio Spurs, che con la sua terza tripla in 10’ chiude il primo quarto sul 13-22.
Pianigiani mischia le carte e dalla panchina si alzano Hackett, Melli e Cusin, e tutti hanno un buon impatto. Ma dopo un massimo vantaggio di 13 punti (15-28 con un bel canestro di Hackett al 12’) la luce si spegne per qualche minuto e Israele piazza un break di 11-2 con Mekel e Fisher: il centro di origine statunitense però commette subito il terzo fallo. Si riparte dunque dal +4 per gli azzurri, 26-30, e a quel punto Alessandro Gentile si carica sulle spalle tutta la Nazionale, tirandola fuori dalla sabbie mobili con 8 punti consecutivi. La stella dell’Olimpia Milano si prende a sportellate con gli avversari, li carica di falli e li punisce sia in penetrazione che dalla lunetta. Il canestro “di rapina” sulla sirena di Pietro Aradori permette agli azzurri di andare al riposo sul +10 (30-40).
Il match si mette bene ma sembra ancora apertissimo: invece Gentile esce dagli spogliatoi con lo stesso fuoco nelle mani e l’Italia vola in un attimo a +16 (32-48) grazie anche alla solidità di Cusin e alla freddezza di Cinciarini. È un quarto da stropicciarsi gli occhi, con la squadra di Pianigiani che segna 28 punti e ne incassa appena 9, spingendosi sul +29 (39-68 alla terza sirena). Ora per Israele non c’è davvero più nulla da fare, perché anche le seconde linee azzurre (da Della Valle a Polonara) non sbagliano nulla e gli ultimi 10 giri di lancette diventano una passerella trionfale, che fissa il punteggio finale sul 50-82.
Un’Italia sempre sul pezzo, dunque, aggressiva dall’inizio alla fine. «Il girone di Berlino è stato durissimo e avere un impatto così forte ci ha aiutati a crescere – dice ancora Gentile –. Teniamo i piedi per terra, la prossima partita sarà dura ma comunque alla nostra portata».
«Siamo tornati nella top 8 europea e questo non è affatto banale – ha detto coach Pianigiani –. Essere sopravvissuti al nostro girone tostissimo anche dopo aver disputato e vinto due finali contro Spagna e Germania ci ha aiutato ad avere la durezza mentale giusta».
@andreasini78
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