Italvolley, profumo d’Abruzzo Roseto, Vasto e Chieti in lotta

Blitz del ct Blengini per scegliere la città che ospiterà il ritiro pre-Europei
ROSETO DEGLI ABRUZZI. Due ore a Roseto degli Abruzzi, inclusa la pausa pranzo, due a Vasto e altrettante a Chieti. Lo stretto necessario per visitare i tre palasport, le palestre per il potenziamento fisico, piscine e hotel.
Nel primo dei tre giorni della merla che la tradizione popolare assegna ai più freddi dell'anno, il tecnico dell'Italvolley, Gianlorenzo, detto "Chicco", Blengini, 47 anni, scalda l'aria delle tre città come se un lampo di fuoco sciogliesse un blocco di ghiaccio che ha tenuto finora l'Abruzzo lontano dal circuito della Nazionale di pallavolo maschile.
Perché l'Italvolley sarà (si spera) in una delle tre località - la scelta della Fipav verrà comunicata nelle prossime settimane - per una fase di allenamento abbastanza lunga, dal 4 al 28 luglio, in vista delle qualificazioni alle Olimpiadi di Tokio 2020 e in preparazione agli Europei che a settembre si disputeranno contemporaneamente in Francia, Belgio, Olanda e Slovenia.
E a Roseto - come a Vasto o a Chieti - l'Italvolley dei campioni del calibro di Zaytsev, Giannelli, Lanza e Rossini, terrà anche una o due amichevoli con una nazionale da scegliere.
Ecco, dunque, spiegato il primo sopralluogo di ieri in Abruzzo del commissario tecnico della Nazionale e del team manager Libenzio Conti, accolti dal presidente regionale Fipav, Fabio Di Camillo, dal consigliere territoriale Abruzzo Sud-Est Gianni Giordano, e da Luciano Allegrino, responsabile allenatori della Fipav Abruzzo. «Stiamo valutando dove sia meglio portare a termine la preparazione preolimpica in una location che sia vicina a Bari, dove si disputerà questa fase del torneo», si limita a dire il ct Chicco Blengini, «ricreando le stesse condizioni che troveremmo nella città pugliese, in un ambiente vicino al mare. Il problema grosso è che ci vogliono palazzetti con l'aria condizionata e per questo sono in corso verifiche qui insieme alla Fipav regionale. A giorni saranno fatte le opportune valutazioni e si prenderanno le decisioni che meglio rispecchiano le esigenze della squadra».
In effetti la scelta dell'Abruzzo nella tappa di avvicinamento a Bari, segna una sorta di discontinuità con i soliti "ritiri" della Nazionale a Cavalese, in Trentino, a 1.000 metri di altitudine, dove palasport, palestra, piscina e hotel sono dirimpettai, divisi da una strada da attraversare a piedi. Ma all'Italvolley questa volta serve una location che, oltre a non presentare distanze smisurate tra le varie strutture, abbia vicino anche aeroporto, stazione ferroviaria e altri servizi. E Chieti, da questo punto di vista, pare trovarsi in pole position, anche perché il PalaTricalle è dotato di aria condizionata. Resta il fatto che la presenza della Nazionale in Abruzzo a luglio - proprio dieci anni fa toccò all'Italvolley femminile di Massimo Barbolini disputare i Giochi del Mediterraneo qui, con tanto di medaglia d'oro conquistata proprio a Vasto - rappresenterà una vittoria del presidente regionale Fipav, Fabio Di Camillo, e del comitato. «Siamo ben contenti di questa opportunità che ci viene data», spiega Fabio Di Camillo, che porterebbe a casa un secondo successo dopo l’organizzazione del Trofeo delle Regioni under 15 ospitata sulla costa abruzzese la scorsa estate, «ma anche ben consci del fatto che in Abruzzo c'è un solo palasport con il requisito dell'aria condizionata: il PalaTricalle di Chieti. Non siamo sotto esame da parte della Fipav di Roma, ma bisognerà comunque trovare una struttura che convinca la Nazionale a scegliere la nostra regione nel migliore dei modi possibili». Insomma nel primo giorno della merla, il 29 gennaio - ieri appunto - Blengini già fa sognare l'Abruzzo. Proprio lui che è nato il 29 (dicembre, però), numero che il simbolismo medievale associa alla creatura leggendaria del leocorno, un piccolo cavallo bianco in rappresentanza dell'umiltà - così come si presenta la sua Italvolley - ma anche invincibile - come vorremmo che fosse la Nazionale - per via del corno posto sulla fronte. Nella Smorfia napoletana, poi, il 29 è anche il "padre dei bambini" e gennaio è il mese della semina: che sia la volta buona affinché la cicogna dell'avventura abruzzese porti in dote all'Italvolley di Blengini il primo fiocco-medaglia d'oro? Da domani i giorni più freddi dell'anno saranno soltanto un rituale ricordo mentre per l'Abruzzo del volley-spettacolo l'estate è appena cominciata. A giorni l'attesa "sentenza".
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