Ivo Iaconi: Mancuso, devi credere nelle tue doti

12 Settembre 2018

L’ex allenatore del Pescara: «Può fare la differenza anche in B, ma è troppo crudele con se stesso»

PESCARA. «A me questo Pescara piace. È stato costruito bene, la rosa mi sembra equilibrata e assortita in tutti reparti. E non vedo molte squadre superiori al Delfino. Per me, a differenza di quello che si dice in giro, il Pescara lotterà per i play off». Ivo Iaconi è rimasto piacevolmente colpito dalle prime uscite del Delfino che sabato (ore 15) sfiderà il Brescia in trasferta. Il 62enne tecnico giuliese, doppio ex dell’incontro, anticipa i temi della contesa. «Il Brescia ha operato bene sul mercato allestendo un organico molto competitivo. Credo che abbia tutte le carte in regola per arrivare tra le prime otto. Poi bisognerà vedere quale impatto avrà David Suazo con il campionato di B. È un debuttante, però ha tanta personalità dopo aver giocato a grandi livelli. Affidare la panchina all’ex attaccante del Cagliari è un rischio che ci può stare, anche perché Suazo ha già accumulato una discreta esperienza a livello giovanile».
Le Rondinelle hanno collezionato un punto in due gare e il patron Massimo Cellino ha già preso un provvedimento drastico esonerando Cesare Beggi, il vice di Suazo portato in Lombardia dal dg Francesco Marroccu. «Sì, il Brescia si presenterà all’appuntamento con il desiderio di riscattare la sconfitta di La Spezia. Cercherà di vincere a tutti i costi, ma il Pescara potrebbe approfittarne. Chi la spunterà? È impossibile dirlo, secondo me è una partita da tripla».
Da una parte Alfredo Donnarumma, ex bomber del Teramo, acquistato in estate dall’Empoli per una cifra di poco inferiore ai due milioni di euro. Dall’altra Andrea Cocco, il centravanti sardo che ha una gran voglia di tornare ad essere protagonista. «Sono due ottimi giocatori. Cocco è l’unica incognita del reparto offensivo del Pescara. Viene da un periodo sfortunato causato da ripetuti guai fisici, però se tornerà quello di prima sarà utilissimo. È un signor attaccante per la serie B. Poi ci sono Monachello, un altro buon giocatore, Capone, che ha già dimostrato in parte il suo valore e Antonucci, un giovanissimo con enormi qualità. Certo, il passaggio dalla Primavera alla serie B non è semplice, perciò con lui ci vorrà un po' di pazienza. Infine, c’è Mancuso, che ho avuto alla Carrarese nel 2013».
Per Iaconi, l’ex Samb ha potenzialità ancora inespresse. «È ora che Leonardo esploda anche in B. Per me è un grandissimo attaccante, ma spesso è crudele con se stesso. Si autogiudica con troppa severità. Invece, dovrebbe essere più presuntuoso e credere nelle sue qualità. Se farà questo passo in avanti diventerà uno dei migliori giocatori del campionato e farà tantissimi gol. Esterno o punta centrale? Può ricoprire entrambi i ruoli». In difesa il Delfino si è rinforzato con l’ingaggio di Cristiano Del Grosso, giuliese come Iaconi. «Il suo valore non si discute. Non è più un ragazzino e saprà gestirsi bene per dare un buon contributo come ha sempre fatto nella sua splendida carriera. La difesa biancazzurra è forte e lo sarà ancora di più se Campagnaro riuscirà a giocare un buon numero di partite». Voto alto anche al centrocampo. «È uno dei migliori della B». Ma l’aspetto che convince maggiormente l’ex allenatore biancazzurro riguarda il clima che caratterizza la squadra. «C’è lo spirito giusto e il merito è soprattutto di Pillon. È una persona seria, sa farsi voler bene ed è un ottimo tecnico che è stato considerato anziano troppo presto. Bepi si è inserito bene nell'ambiente e sono sicuro che farà un ottimo lavoro». Insomma, il Delfino potrà andare lontano. «Ripeto, oltre alle tre retrocesse, al Palermo e forse il Cittadella, c’è un gruppo di squadre, tra le quali il Pescara, che potranno dare fastidio a tutti». (g.t.)
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