Jacobs e Sabbatini a caccia della finale

Il velocista e la mezzofondista teramana oggi tornano in pista
BUDAPEST. L’uomo del mistero ha sciolto l’enigma e ha compiuto la missione. Marcell Jacobs è nella semifinale iridata dei 100 metri e oggi a Budapest tornerà nuovamente in azione nella contesa per lo scettro della velocità mondiale. In batteria il velocista azzurro non ha brillato, ma con 10”15 è giunto terzo nella sua batteria, passando il turno col diciannovesimo tempo complessivo. In sei sono scesi sotto il muro dei 10” netti, quindi se Jacobs vorrà dire la sua dovrà cambiare passo, ma intanto dopo settantuno giorni di assenza forzata ha battuto un colpo. Nella domenica della Festa Nazionale ungherese anche Larissa Iapichino andrà a caccia di una medaglia nel lungo. La figlia d’arte ha strappato la qualificazione tra le migliori dodici atterrando nella sabbia a 6.73, sesta nel riepilogo complessivo guidato dalla statunitense Tara Davis con 6.87. «L’importante era qualificarsi. Mi sono sentita bene, darò tutta me stessa».
Bene la teramana Sabbatini. Missione compiuta per Gaia Sabbatini, che ha superato ieri la batteria di qualificazione dei 1500 ai Mondiali di atletica a Budapest. Questo pomeriggio, alle 17.05, è in programma la semifinale, dove dovrà dare il meglio di sé per entrare in finale. Nella qualificazione di ieri la mezzofondista teramana è stata impeccabile, sempre presente nel gruppo di testa, anche quando c’è stato il cambio di ritmo all’ultimo giro che ha fatto selezione. Non si è fatta sorprendere, piazzandosi quarta in 4’03”04, senza la necessità di dover superare avversarie nel finale. Ha vinto la batteria la favorita per l’oro Faith Kipyegon (Kenya) in 4’02”62. Si qualificavano le prime 6 di ognuna delle 4 batterie, senza ripescaggio dei migliori tempi. Ne ha fatto le spese l’unica delle tre azzurre non qualificata, Sintayehu Vissa, settima in terza batteria con 4’01”66, al primato personale, ma non sufficiente per superare il turno nonostante avesse un tempo migliore di avversarie meglio piazzate in altre batterie. A caldo in zona mista, dopo la gara, la Sabbatini ha dichiarato: «Sono contenta per come ho corso questo crono, e sono molto concentrata per la semifinale di domani (oggi ndc). A differenza di altri anni, questa batteria non l’ho sofferta a livello di energie nervose. Il mio obiettivo è dare il meglio in semifinale».
Prima medaglia per l'Italia. È quella d'argento, nel lancio del peso, del fiorentino Leonardo Fabbri (22,34metri), finalmente erede del concittadino Alessandro Andrei, oggi 64enne e oro olimpico ai Giochi di Los Angeles 1984, al quale Fabbri, se non gli avessero annullato il quinto 'getto’ (bandiera rossa), probabilmente gli avrebbe tolto il record italiano.
Record 4x400. Gli Stati Uniti hanno vinto la 4x400 mista col tempo complessivo di 3’08”80 che vale anche il nuovo record del mondo. Justin Robinson, Rosey Effiong, Matthew Boling e Alexis Holmes i protagonisti.

