Jacobs e Tortu sono delle frecce: argento per la staffetta 4x100
BUDAPEST (UNGHERIA). Una staffetta ritrovata. La 4x100 azzurra si tinge d’argento al Mondiale di Budapest, tornando sul podio iridato ventotto anni dopo il bronzo di Goteborg 1995 e acciuffando di...
BUDAPEST (UNGHERIA). Una staffetta ritrovata. La 4x100 azzurra si tinge d’argento al Mondiale di Budapest, tornando sul podio iridato ventotto anni dopo il bronzo di Goteborg 1995 e acciuffando di nuovo la seconda posizione quarant’anni dopo Helsinki 1983. Gli autori dell’impresa sono Roberto Rigali, Marcell Jacobs, Lorenzo Patta e Filippo Tortu che chiudono la finale in 37”62, battuti soltanto dagli Stati Uniti che vincono l’oro in 37”38, ma capaci di precedere Giamaica, bronzo con 37”76 e Gran Bretagna. La maledizione delle uscite preventive al Mondiale di Eugene e all’Europeo di Monaco è stata spazzata via, nel momento in cui il quartetto azzurro ha ritrovato il suo capitano. Marcell Jacobs ha compiuto una frazione mirabile sul contro rettilineo dando il là alla festa, completata poi da una formidabile frazione finale di Tortu. Nella finale della 4x100 femminile le azzurre Zaynab Dosso, Dalia Kaddari, Anna Bongiorni e Alessia Pavese si piazzano al quarto posto in 42”49, miglior risultato di sempre in una rassegna iridata. Oro agli Stati Uniti (41”03), argento alla Giamaica, bronzo alla Gran Bretagna.
Per la prima volta in un Mondiale l’Italia piazza nell’atto conclusivo tutte e quattro le staffette classiche. Entrano nella finale di oggi infatti anche le due 4x400. I maschi (Davide Re, Edoardo Scotti, Lorenzo Benati, Alessandro Sibilio) sono terzi nella batteria e settimi nel complessivo con 3’00”14, le ragazze (Alice Mangione, Ayomide Folorunso, Alessandra Bonora, Giancarla Trevisan) sono terze nella serie e seste nel riepilogo col record nazionale a 3’23”86 (il precedente risaliva a Rio 2016). Claudio Stecchi è nono nella finale dell’asta con 5.75 superato alla terza prova, prima di commettere tre errori a 5.85.

