JUVE, AVANTI ADAGIO BELOTTI, CHE BOMBER!
di ROCCO COLETTI Un altro passo avanti verso il sesto scudetto di fila, ma la Juventus ha fallito l’occasione per “ammazzare” il campionato. Era lecito attendersi ben altro piglio (più deciso) alla...
di ROCCO COLETTI
Un altro passo avanti verso il sesto scudetto di fila, ma la Juventus ha fallito l’occasione per “ammazzare” il campionato. Era lecito attendersi ben altro piglio (più deciso) alla Dacia Arena con l’occasione di chiudere virtualmente il discorso scudetto. Per carità, otto punti di vantaggio sulla seconda in classifica rappresentano un margine considerevole a undici giornate dalla fine. Ma se la capolista avesse vinto anche a Udine avrebbe inferto una mazzata soprattutto a livello psicologico alla Roma. Che affida le sue speranze a tre trasferte che attendono i bianconeri da qui alla fine: Napoli, Roma e Bergamo. Tre esami verso la leggenda.
Nel frattempo, venerdì ci sarà il Milan allo Stadium. Poi la Champions e la coppa Italia. La stagione della Vecchia Signora è appena entrata nel vivo. E gli otto punti di vantaggio sulla seconda rappresentano un oceano rispetto ai tre dell’anno scorso dopo la 27ª giornata. Non ha giocato da Juve la squadra di Allegri a Udine. Svogliata e abulica, salvata da un gol del redivivo Bonucci. Le stelle sono rimaste a guardare. Si tratta del primo pareggio stagionale che giunge dopo 39 partite in cui il segno X non era mai uscito. L’ultimo a Bologna, l’anno scorso, 0-0.
Da applausi la cinquina dell’Inter che si è ripresa subito dopo il passo falso interno contro la Roma rilanciando le ambizioni europee nella domenica che ha incoronato Andrea Belotti, il centravanti italiano più forte in circolazione.
Il granata è salito a quota 22 gol con la tripletta rifilata al Palermo. È davanti a tutti nella classifica cannonieri; ha fame, qualità tecniche e atletiche. Insomma, ha una marcia in più.
Pensierino finale sulla lotta per non retrocedere. Probabilmente, ci si salverà con la quota più bassa della storia della serie A. Magari sotto i trenta punti. L’Empoli, quart’ultimo, ne ha 22. E sotto, tra le tre candidate alla B già dallo scorso mese di novembre, solo il Crotone ha preso un punto. Il Pescara si è fermato alla scintilla iniziale dell’effetto Zeman. Non si è mai acceso. Né prima né dopo. Che tristezza!
@roccocoletti1
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