Juve, Chiesa l’arma in più Milan, si ferma Calhanoglu

Pioli perde anche il turco. Ibra a Sanremo guadagnerà 50mila euro a serata L’Inter con la Roma rilancerà Lukaku, ma c’è la tegola D’Ambrosio: out un mese
TORINO. È dal messaggio social di Wojciech Szczesny che si capisce la grande fame di vittorie che continua ad avere la Juventus, alla caccia del decimo scudetto consecutivo. «Un sacco di gente vorrebbe vederci morti ma siamo molto vivi» ha scritto il portiere sui social dopo il successo per 3-1 sul campo del Milan capolista. Una vittoria pesantissima, sotto ogni punto di vista: da una parte perché i bianconeri stanno acquisendo sempre più autostima, dall’altra perché il messaggio arrivato da San Siro è forte e chiaro. C’è anche la Juve nella corsa allo scudetto, nonostante le distanze siano ancora ampie. A San Siro i bianconeri hanno dimostrato di avere valori superiori anche senza Ronaldo, con un Chiesa strepitoso. E due dei tre gol sono nati proprio sull'asse tra l'ex viola e Dybala, per i quali il 2021 è iniziato alla grande: già contro l'Udinese erano andati in rete, e se l'esterno si è ripetuto anche a Milano con una doppietta, l'argentino pur senza segnare ha comunque regalato giocate di classe. «Avevamo bisogno di recuperarlo al massimo della condizione: non stava benissimo, ma l'importante è che arrivi al 100% perché non l'abbiamo ancora avuto da inizio stagione» ha detto Pirlo a proposito del 10 bianconero. L'obiettivo, ora, si sposta sul prossimo impegno di domenica con il Sassuolo dove non ci saranno Alex Sandro e Juan Cuadrado, positivi al Covid, e con ogni probabilità anche Morata. Juve-Napoli. Ieri, intanto, sono state depositate le motivazioni della sentenza che ha accolto, il 22 dicembre, il ricorso del Napoli contro la sconfitta a tavolino e il punto di penalizzazione comminati per non essersi presentato alla gara contro la Juventus. Nelle motivazioni si legge consegue che seguendo le indicazioni della Asl il Napoli «ha agito senza malafede e in piena coerenza con quanto stabilito dalla normativa vigente e, che, di conseguenza, nessuna responsabilità può essere addebitata alla società in questione».
Milan. Piove sul bagnato in casa rossonera. Si ferma anche Calhanoglu che salterà quasi sicuramente la gara di domani a San Siro con il Torino. L’assenza del turco si aggiunge ai giocatori fermati dal Covid (Krunic e Rebic) e agli infortunati Gabbia, Bennacer, Saelemaekers e Ibrahimovic. Calhanoglu ha un problema alla caviglia e le sue condizioni preoccupano il tecnico Pioli. Nel finale di gara con la Juve, il turco ha provato a calciare appoggiando male il piede sinistro. Rialzatosi, ha iniziato immediatamente a zoppicare. Ibra tornerà con il Cagliari il 17 gennaio e, intanto, si prepara al Festival di Sanremo dove sarà ospite fisso sul palco dell’Ariston per tutte e cinque le serata. Guadagnerà 50mila euro a serata, per un totale di 250mila euro totali.
Inter. I nerazzurri si scoprono sempre più Lukaku-dipendente. La sconfitta con la Sampdoria, cocente soprattutto per come è arrivata, va però subito messa alle spalle: la squadra di Conte non ha tempo per recriminare, perché nei prossimi dieci giorni gli scontri diretti contro Roma (domenica) e Juventus (17 gennaio) diranno molto sulle reali ambizioni tricolori dei nerazzuri. Due sfide da non sbagliare, con un Lukaku in più nel motore. Il belga infatti tornerà da titolare già nella gara di domenica contro i giallorossi di Fonseca. Troppo importante la sua presenza, in zona gol ma anche in termini di leadership emotiva in campo. Cattive notizie arrivano dall'infermeria, con il ko al ginocchio per D'Ambrosio: distrazione del legamento collaterale mediale del ginocchio sinistro per il difensore, out per almeno un mese.
Angelo Caradonna

