Juve con Vlahovic e Chiesa Intercettazioni, altri veleni
Nei colloqui tra Agnelli ed Elkann l’ipotesi di riportare Del Piero in bianconero Il ds Cherubini su Paratici: «Se compravamo un cane gli davamo 3,5 milioni»
TORINO. C’è la partita, ma non solo. C’è il rebus Pogba e qualche altra intercettazione ad avvelenare l’ambiente. Potrebbe essere un attacco composto da ex viola quello che scenderà in campo (ore 18) dal primo minuto in Juventus-Fiorentina, gara della 22ª giornata di serie A. Il duo Chiesa-Vlahovic è una delle ipotesi al vaglio del tecnico Massimiliano Allegri, tentato anche dall’alternativa a tre punte con l’inserimento del campione del mondo Di Maria leggermente più indietro, a giostrare le giocate tra gli altri due compagni di reparto e la linea di centrocampo. Se alla fine vincerà l’idea del tridente, il terzetto dovrà impegnarsi tanto anche per dare una mano ad un centrocampo formato da Cuadrado a destra, Locatelli-Rabiot in mezzo e Kostic a sinistra. Se sarà invece 3-5-2, lo stesso Di Maria potrebbe rifiatare in vista dell’Europa League e a centrocampo verrebbe inserito Fagioli. Tutto deciso a quanto pare in difesa dove l’imprescindibile Danilo, che se giocherà toccherà quota 100 presenze in maglia Juve, dovrebbe andare a sistemarsi a destra in una difesa a tre tutta brasiliana con Bremer e Alex Sandro a completare il terzetto. Annunciati da Allegri alla vigilia anche gli assenti: non ci saranno Bonucci, Pogba, Milik e Kaio Jorge. «Pogba è ai box, mi spiace dirlo, ma non è a disposizione. Non so quando rientrerà», ha detto il tecnico della Juventus, Massimiliano Allegri. «Non tra una settimana. Magari sarà tra venti giorni: lui sta lavorando e ci sta mettendo tutto l'impegno possibile, noi lo aspettiamo perché è un giocatore importante».
Intercettazioni. «Discutono su come far riavvicinare Alessandro Del Piero alla società». L'annotazione dei finanzieri che danno conto di una telefonata del 6 settembre 2021 tra Andrea Agnelli, allora presidente della Juventus, e John Elkann, numero uno di Exor (proprietaria al 63% del club), rilancia una pista che si è fatta concreta negli ultimi mesi: un ritorno nel club, magari proprio per rilevare la presidenza. È uno dei nuovi dettagli che emergono dalle intercettazioni sull'inchiesta Prisma pubblicate dal Corriere della Sera. Tra i dialoghi, anche un'altra annotazione della Guardia di Finanza in riferimento a una conversazione tra il d.s. Federico Cherubini e lo stesso Andrea Agnelli del 9 agosto 2021: «Cherubini afferma che Federico Chiesa non è un giocatore che può restare tanti anni alla Juve, a causa del suo entourage alla ricerca di sostanziosi aumenti economici». Tante le autocritiche sulle scelte di mercato. Agnelli: «Se metto in piedi, dal 2010 quando sono arrivato a oggi, le cazzate che abbiamo fatto gli ultimi tre giorni di mercato, abbiamo buttato nel cesso 60-70 milioni... ». Cherubini a Stefano Bertola, manager dell'area finanza: «Il nostro peggiore guadagna come il migliore dell'Atalanta. Zapata prende 1,8 milioni... se compravamo un cane gli davamo 3 milioni e mezzo». E ancora Cherubini su Fabio Paratici: «Siamo stati arroganti sul mercato, perché il Fabio di 5 anni prima non prende Higuain a 90, prende Gabriel Jesus a 10, e lo fa diventare uno da 90».
Angelo Caradonna

