Juve contro il Malmoe per spazzare i fantasmi

16 Settembre 2014

Allo Stadium (ore 20.45) Allegri si affida di nuovo alla coppia Tevez-Llorente Il tecnico: non siamo da Europa? Questo è un grande club, è sempre all’altezza

TORINO. È ancora una squadra nordeuropea – l'anno scorso il Copenaghen, questa volta il Malmoe, che torna nel calcio che conta dopo 24 anni – a saggiare per prima la dimensione europea della Juventus, questa sera (ore 20.45, diretta tv su Sky) al debutto stagionale in Champions League, sullo slancio di un convincente avvio in campionato.

Ma la coincidenza non ha portato inquietudine in casa bianconera. Al massimo, è stata un motivo di concentrazione in più: «Avremo grande attenzione e rispetto per gli avversari», promette Giorgio Chiellini, al rientro dopo l'infortunio, «ci siamo già scottati con squadre di quelle parti: l'anno scorso con il Copenaghen, ma anche nel 2012 con il Nordsjaelland». Due pareggi, entrambi 1-1, che, con conseguenze diverse, hanno frenato la marcia della Juve in Coppa.

Molto più grave il passo falso di un anno fa: i due punti persi in Danimarca a conti fatti erano stati poi determinanti, anche se la bocciatura era arrivata a Istanbul, all'ultimo turno, la sconfitta sull'innevato campo del Galatasaray. «Abbiamo pagato i nostri errori a caro prezzo», sospira Chiellini. Esperienze che sono servite a costruire un altro «atteggiamento», sottolinea il difensore bianconero, «ad affrontare le partite in un altro modo. C'è l'entusiasmo giusto, si sente nello spogliatoio ma si respira anche in città. Siamo pronti a dare il massimo», continua Chiellini, «questa volta pensiamo di potere stupire. È tutta una questione di atteggiamento, di personalità, e ci metteremo sempre anche la giusta umiltà, anche quella serve tanto».

Passare il girone è un obbligo, poi la Juventus vorrebbe interpretare il ruolo dell'outsider: «Vincere in Europa è difficile, non è proibitivo», è il messaggio di Massimiliano Allegri, che aggiunge: «Non bisogna fossilizzarsi su quest'idea che la Juventus non avrebbe la mentalità giusta in Europa. Qui c'è una grande società, una grande squadra, possiamo arrivare tra le prime otto d'Europa». La prematura eliminazione della passata stagione», è l'analisi del tecnico livornese, «è dipesa da coincidenze, episodi che hanno condotto nella direzione contraria rispetto a quella che avrebbe meritato».

L'Europa è un'altra cosa rispetto al campionato, anche se davanti non ci sono il Real o il Bayern, ma solo il Malmoe: «La differenza», sostiene Allegri, «è che tutti giocano per vincere, ma c'è anche maggior tecnica». La priorità per la Juve è migliorare la «gestione delle partite. È questo l'aspetto che la squadra deve migliorare. Il modulo viene dopo», sostiene Allegri.

Le formazioni.

Juventus (3-5-2): 1 Buffon, 4 Caceres, 19 Bonucci, 3 Chiellini, 26 Lichtsteiner, 6 Pogba, 8 Marchisio, 22 Asamoah 33 Evra, 10 Tevez, 14 Llorente. (30 Storari 5 Ogbonna 15 Barzagli, 2 Romulo, 20 Padoin 9 Morata 11 Coman). All. Allegri.

Malmoe (5-3-2): 25 Olsen; 3 Tinnerholm, 21 Johansson, 4 Helander, 6 Halsti, 32 Konate; 33 Forsberg, 8 Adu, 7 Eriksson; 9 Rosenberg, 24 Thelin. (27 Azinovic, 2 Concha, 18 Hammar, 14 Kroon, 15 Cibicki, 31 Rakip, 26 Mehmeti). All. Hareide.

Arbitro: Marciniak (Polonia). Diretta tv SkySport1, ore 20.45.